Riciclarti 2013, arte e design al servizio dell'ambiente
Inaugurazione il 25 maggio, ecco tutti gli eventi in programma
PADOVA. A Padova torna Riciclarti (all’edizione 2010 parteciparono anche i nostri diplomati di Drop
Soup), la manifestazione legata all’arte e al design applicati alle tematiche ambientali.
L’esposizione è accompagnata da diverse attività collaterali.
Eccole.
Riciclarti è la Biennale Internazionale Arte e Design sul tema
della sostenibilità ambientale. La mostra sarà aperta
dal 26 maggio al 23
giugno 2013 presso l’Ex Macello, via A. Cornaro 1 a Padova. Gli orari: da lunedì a
venerdì 16.00-20.00; sabato e domenica: 10.00-13.00 e 16.00-20.00.
- sabato 25
maggio 2013, ore 18.30: Inaugurazione
- giovedì 30 maggio ore 21.00:
“Tohoku story after Fukushima tragedy”
Incontro con Andrija Lekic, artista presente fuori
concorso con le sue straordinarie immagini dalla tragedia di Fukushima. La serata sarà
presentata da uno dei giurati della manifestazione, Francesca Bottacin, che ha il merito di aver
portato a RicCAA in anteprima italiana il lavoro su Tohoku del fotografo
montenegrino
- domenica 2 giugno ore 10,30 - 12,30: Visita Guidata alla
Biennale con la curatrice Marisa Merlin e le Giovani Curatrici partecipanti allo Stage; prenotazione
al n. +39 328 6671483
- martedì 4 giugno ore 18.00 @ La Feltrinelli, Padova Via
S. Francesco, 14: Presentazione del libro di Sophia Los “UNA VITA IN TANDEM ecologia come
sentimento” (List Editore) insieme all’autrice Barbara Codogno, ingresso
libero
- giovedì 6 giugno ore 21.00: eARTh - Terra e Arte in Ana
Mendieta
Giovani Curatrici sulle tracce dell’artista in un percorso
video
- domenica 9 giugno e domenica 16 giugno, ore 10.30-12.30: Eco-officina
d’arte
Laboratorio artistico rivolto agli adulti condotto da Marisa Merlin.
Traendo
spunto dalle opere presenti a RicCAA si elaboreranno immagini e manufatti. Gradita la
prenotazione
- mercoledì 12 giugno ore 21.00: Parole e Paesaggi
Vasco
Mirandola legge i giovani poeti del Nord Est, accompagnato al sassofono da Marco Strano. Gradita la
prenotazione
Durante la serata verranno comunicati i nomi degli artisti e designers vincitori dei
Premi Speciali
- Mercoledì 19 giugno ore 21.00: Arte e Nuovi
Media
Incontro con Domenico Quaranta autore di “Media, New Media, Postmedia” (ed.
Postmediabooks), introduce Guido Bartorelli.
Per informazioni:
www.riciclarti.it
Vai alla notizia | Link to this news
A Venezia dal 27 maggio si distillano i corpi umani
Human Distiller, l'indagine nella personale di Syd Minus
VENEZIA. Si può distillare un corpo umano? Si può condensarne o
cristallizzarne l’esistenza?
È questa la ricerca compiuta negli anni dall’artista Syd
Minus, nella sua prima personale ospitata nel cortile seicentesco dell’Hotel Flora, Venezia-San
Marco.
Una ricerca profonda che si muove tra arte, scienza, fisica quantistica e
filosofia, dove il fulcro è l’indagine del
rapporto tra spazio-tempo e massa.
3
installazioni-ritratto dell’umano, dove il tempo è mera illusione, dove la massa
è il limite spazio-temporale del mondo, dove il corpo è ridotto ad elementi chimici
pre-inesistenti o una vita è imprigionata sottovuoto in una frazione di tempo determinata ma
illusoria:
- Human Distiller. Sei pronto ad essere distillato?
- Immaterial
Multiverse/ Elements of my parallel universe. Una ’periodic table’
dell’irreale
- Rec / Inhuman portrait. Un giorno con
l’artista...
Cosa: Human Distiller
Dove:
Hotel Flora, San Marco 2283/A, 30124 Venezia
Quando: Dal 28 maggio al 20 luglio 2013 tutti
i giorni, dalle 8.00 alle 22.00 - Opening cocktail: lunedì 27 maggio ore
18.30
Info: ingresso libero - www.sydminus.com
Vai alla notizia | Link to this news
Il design per tutti, secondo Paolo Favaretto
L'architetto ne parla al lancio del concorso Libero Accesso 2013
VICENZA. Libero Accesso è un concorso
di design organizzato da Confartigianato Vicenza che ha due obiettivi principali: promuovere l’innovazione partecipata (tra impresa,
designer e consumatore) e sottolineare l’importanza della progettazione Design for
All. Ad anticipare la presentazione di Libero Accesso 2013 è intervenuto un pioniere di Design for All in Italia, l’Architetto Paolo Favaretto.
Favaretto
introduce il tema della progettazione
Design for All sottolineando quanto sia importante
analizzare il significato profondo della parola design, tanto usata (e abusata) in questo
periodo. Il design innanzitutto non si disegna, si progetta. Il design è sempre
più spesso sinonimo di estetica e invenzione mentre dovrebbe sempre più emanciparsi
dalle dinamiche semplicistiche e superficiali del mercato, riappropriandosi del suo valore
più profondo: il progetto. In particolare il design deve sfuggire prima possibile dalle
pseudoculture del carino e dalla cieca adorazione del meravigliosamente inutile.
Il design
deve anche fare attenzione a non caricarsi troppo di responsabilità ingegneristiche.
Il
designer non è un’artista e non è un ingegnere, il designer è un
progettista, è un problem solver. Il design deve essere inteso come strumento per mediare
tutte le discipline utili al progetto. Il design deve essere metodo, comunicazione,
creatività, marketing, industrializzazione, estetica, funzione, ecologia, innovazione e molto
altro ancora.
Questo approccio olistico al progetto pone le basi per un ulteriore crescita
qualitativa: il Design for All. Le energie spese per progettare bene e quelle spese per progettare
male spesso si equivalgono. Tanto vale progettare bene. Progettare bene significa progettare
prodotti per tutti. Anche il termine “
design democratico” è troppo spesso utilizzato a
sproposito, identificando esclusivamente prodotti carini, di buona funzionalità, dal costo di
acquisto basso. Il vero design democratico è quello accessibile a tutti in ogni sua
declinazione, anche e soprattutto funzionale. La società richiede gioventù e bellezza
mentre il mondo e la vita sono sempre più caratterizzati dalla vecchiaia (e da piccole o
grandi disabilità).
Parlando superficialmente di Design for All si può credere
di essere di fronte a discussioni di nicchia, ma Design for All non significa design medicale,
significa design consapevole del proprio tempo, un
design invisibile, pensato per tutti,
perché abbattendo le barriere architettoniche, sia fisiche che culturali, si realizzano
prodotti migliori, indipendentemente da chi ne sarà il fruitore. La diversità,
con la progettazione Design for All, diventa valore aggiunto, punto di partenza per semplificare la
vita di tutti.
Il Design può cambiare il mondo? Non da solo, ma designer e imprese
hanno più di altri la possibilità di attuare un cambiamento nella quotidianità
di milioni di persone.
Una sfida importante, ambiziosa, necessaria.
Favaretto si
congeda con la presentazione di alcuni progetti significativi: dal seggiolino al decanter, dalla
spina elettrica alla cucina. Partendo dalle esigenze particolari di bambini disabili e di persone
con problemi di prensilità o deambulazione si possono progettare dei prodotti belli e
funzionali,
adatti a tutti.
Per saperne di più:
Vai alla notizia | Link to this news