17
mag
2013
Moka Express di Alfonso Bialetti - Scheda 3
Moka Express di Alfonso Bialetti - Scheda 3
100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design
PADOVA.
Nome: Moka Express
Anno: 1933
Designer:
A. Bialetti
Azienda: Bialetti
L’icona del caffè: questa
caffettiera ottagonale di ispirazione futurista rappresenta da oltre sessant’anni uno standard
tipologico. È stata venduta in più di 250 milioni di esemplari.
(pdf, 3.0 MB)
Vai alla notizia | Link to this news
16
mag
2013
Il docente Eugenio Farina diventa attore per Gibus
Il docente Eugenio Farina diventa attore per Gibus
L'episodio per la serie Passioni d'Estate prodotta dai Santacroce, diplomati SID
PADOVA. Gibus, azienda leader nella realizzazione di tende da sole, presenta la
nuova Campagna Integrata 2013, un inedito ed innovativo progetto di comunicazione che sfrutta tutti
i principali canali mediatici. Scuola Italiana Design e Gibus hanno collaborato insieme lo scorso
giugno, in occasione del 15° SID Rovinj
Workshop, il laboratorio di creatività e design svoltosi in
Croazia.
Si tratta di una serie web in sei episodi, titolata
Passioni
d’estate. È una produzione video caratterizzata da un’attitudine solare e gioiosa: mediterranea.
Dalla riscoperta dei luoghi più belli d’Italia, la serie web prende gli scenari per
ambientare le proprie storie in cui c’è la presenza di un prodotto Gibus sempre
diverso.
Noi di SID Pills abbiamo deciso di proporvi il terzo episodio, in cui compare una
nostra grande conoscenza: l’architetto
Eugenio Farina, responsabile didattico e docente
dell’istituto, si è infatti prestato come attore in questo episodio della serie.
Anche
l’agenzia creativa è una vecchia conoscenza di Scuola Italiana Design: la
Santacroce DDC è
infatti gestita da due diplomati della scuola,
Paolo e Silvia Santacroce.
A tutti vanno i
complimenti per l’ottimo risultato finale!
Vai alla notizia | Link to this news
14
mag
2013
LagoStudio, aperte le selezioni per il workshop
LagoStudio, aperte le selezioni per il workshop
10 giovani designer saranno ospiti in azienda Lago
PADOVA. LagoStudio è l’anima creativa di Lago, un laboratorio aperto ai giovani
talenti per lo sviluppo di nuove forme di espressione e progetti innovativi nelle aree della
comunicazione, del prodotto e complemento d’arredo e del design di interni. Il primo workshop
LagoStudio si terrà dal 24 giugno al 5 Luglio e il secondo workshop dal 15 Luglio al 26
Luglio presso l’azienda Lago SpA a Villa del Conte (PD).
MODALITÀ DI
PARTECIPAZIONE
Oggetto di questo bando è la
selezione di 10 giovani talenti
invitati a vivere un’esperienza formativa unica: un workshop di 10 giorni presso l’azienda Lago,
in cui i designer lavoreranno a stretto contatto con il Direttore Creativo e l’Ufficio Tecnico
dell’Azienda, rispondendo ad un brief che sarà presentato all’apertura dei lavori. Tutte le
spese del workshop, nonchè il vitto e alloggio dei 10 designer selezionati saranno a carico
di Lago SpA.
La partecipazione è aperta a giovani studenti e professionisti. La
candidatura alla partecipazione a LagoStudio 2013 è totalmente libera.
In seguito ai
risultati del workshop l’azienda si riserva di sviluppare progetti ritenuti particolarmente
interessanti, e nel caso di entrata in produzione degli stessi l’azienda riconoscerà ai
designer un
compenso economico.
SCADENZE
- Sono ancora aperte le
iscrizioni al secondo workshop: Termine ultimo per l’invio delle candidature è il 19
Maggio 2013 (24.00 ora italiana)
- 24 Maggio 2013: Riunione della Giuria presso
Appartamento Lago Brera – Milano
- 15 Luglio – 26 Luglio 2013: Secondo Workshop a Villa del
Conte (PD) in LAGO
LINK UTILI
Vai alla notizia | Link to this news
10
mag
2013
Tavolo in vetro di Pietro Chiesa - Scheda 2
Tavolo in vetro di Pietro Chiesa - Scheda 2
100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design
PADOVA.
Nome: Tavolo in vetro
Anno:
1932
Designer: P. Chiesa
Azienda: Fontana
Arte
Trasparenza senza tempo: un prodotto caratterizzato da un’estrema
pulizia formale, ricco di fascino ed etereo come l’aria.
(pdf, 2.6 MB)
Vai alla notizia | Link to this news
8
mag
2013
L'Università di Caxias do Sul in visita al PST Galileo
L'Università di Caxias do Sul in visita al PST Galileo
Gli studenti di design alla scoperta del design italiano e dei nuovi materiali
PADOVA. Nell’ambito dell’operazione di internazionalizzazione avviata negli ultimi
anni, il Parco Scientifico e Tecnologico Galileo di Padova ha ospitato presso la propria sede la
delegazione di una delle più importanti Università del Brasile, quella di Caxias do
Sul - Facoltà di Design.
Presso il PST Galileo, gli studenti brasiliani
hanno visitato in particolare:
- Scuola Italiana Design, dove il prof. Andrea Busato
ha svolto una stimolante lezione sui 100 prodotti simbolo del
design industriale italiano;
- MaTech, dove i dottori Marco Franchin e Valeria
Adriani hanno mostrato le funzionalità di alcuni degli oltre mille materiali innovativi
presenti nel loro catalogo per le aziende.
L’Università brasiliana è
in Italia da oltre una settimana: prima della visita al PST Galileo e alla città di Padova,
ha infatti partecipato al
Salone Satellite, l’area del
Salone del Mobile
milanese dedicata alle accademie emergenti.
Gli studenti erano accompagnati dal docente
di design
Douglas Onzi Pastori, che già conosceva SID e il PST Galileo dopo aver
frequentato, nell’autunno 2012, due corsi del
Master annuale in
Design Creativo.
La delegazione di
Caxias Do Sul è rimasta piacevolmente
colpita dalla realtà del Parco e, in particolare, si sono gettate le basi per una futura
collaborazione durante il prossimo anno di studi di Scuola Italiana Design.
Vai alla notizia | Link to this news
7
mag
2013
Rudolf Steiner, food design e Magnifica Ossessione
Rudolf Steiner, food design e Magnifica Ossessione
Gli studenti SID alla scoperta delle tre mostre del Mart di Rovereto
ROVERETO. È il 26 aprile 2013. Quattro passi per le strade di Rovereto portano gli
studenti del primo anno del Piano Studi triennale in Design Creativo al Mart. Ad accoglierli, tre
mostre su temi di arte e design.
«Vi consiglio di lasciare per ultima quella sul
food design, che è la più ludica delle tre,» suggerisce il docente
Eugenio
Farina all’ingresso. Come non detto: gli studenti, forse complice l’ora di pranzo, stanno
già camminando tra le forme di pasta, pane e biscotti e gli oggetti dei food
architect.
Attira poi l’attenzione l’esposizione dedicata a
Rudolf Steiner e alla sua
influenza nell’architettura e nel design che arriva fino agli anni ’30.
Steiner si occupa di
molteplici discipline. È principalmente filosofo e pensatore. In ambito educativo, elabora per
esempio l’idea di “
arte dell’insegnamento”, in cui non avviene un semplice scambio di
informazioni, ma una relazione docente-studente assetati rispettivamente di trasmettere il sapere e
di conoscere. Proprio come accade in SID... almeno da parte dei suoi docenti!
Ma Steiner sa
anche fare l’artista e l’architetto rielaborando i principi dell’estetica, in un contesto culturale
sempre più influenzato dall’espressionismo. Steiner parla molto di
architettura
organica, ripresa poi da Lloyd Wright. A livello pratico, suoi sono, per esempio, il
Goetheanum di Basilea, il cubo invertibile, le camere terapeutiche colorate, l’architettura e
gli arredamenti della Haus Duldeck.
“La terra è la più grande opera
d’arte che l’uomo ha il compito di plasmare in modo nuovo”.
(R. Steiner)La terza
mostra del Mart ripercorre i primi dieci anni del Museo, con un “best of” delle maggiori esposizioni
allestite fin dalla sua apertura: è
La Magnifica Ossessione. Gli studenti hanno modo
di camminare tra opere futuristiche, ritratti, opere murali, architettura italiana degli anni ’30,
poster di propaganda comunista, ideologie, opere e fumetti degli anni ’80-’90... C’è molto,
forse troppo per tenere senza difficoltà il filo del discorso, nonostante alcune opere
presenti siano degli assoluti capolavori dell’arte.
Gli studenti escono in tempo per un
veloce pasto prima di tornare, pieni anche nella pancia, verso Scuola Italiana Design a Padova.
Vai alla notizia | Link to this news
6
mag
2013
SID & aziende | A Parigi la giornata del brand design
SID & aziende | A Parigi la giornata del brand design
All'evento hanno partecipato i “nostri” Alessandro Barison ed Eva Tenan
PARIS, FRANCE. Il 18 aprile scorso si è svolto a Parigi presso l’Istituto
Tecnologico Universitario di Ville d’Avray un incontro sul tema del Brand Design. Il seminario,
giunto alla sesta edizione, è stato organizzato dal Professore di economia e marketing Kamel
Ben Youssef e coordinato dal dipartimento di Meccanica e Produzione dell’Università Paris
Ouest Nanterre La Défense.
La giornata si è sviluppata attraverso
la discussione di temi legati al marketing e in particolare al brand design, proponendo un
interessante mix di individualità che si sono fuse in un
gruppo di lavoro dinamico,
formato da docenti esperti, affermati professionisti, giovani designer e studenti.
Saverio
Sbalchiero di Sbalchiero and Partners ha descritto il tema del brand design e della
corporate
identity nel mercato B2B, sottolineando il valore strategico del design anche nel mondo del
business tra imprese.
Angelica Longo, Architetto e Tenant di Appartamento Lago Alto
Salento, ha raccontato il ruolo fondamentale del metodo per la realizzazione di
progetti creativi
di grande impatto, in particolare nell’interior design, che possono risultare strumenti molti
efficaci anche per migliorare l’immagine di un brand.
Eva Tenan di
MaTech - PST Galileo ha presentato materiali innovativi e proposto
esempi di
trasferimento tecnologico che hanno portato interessanti risultati sia dal punto di
vista del design che della percezione del brand da parte del mercato. L’utilizzo creativo di
materiali tecnologicamente avanzati può essere quindi un volano di crescita di grande impatto
per la competitività dell’azienda.
Giuseppe Marinelli di ISIA Roma ha
illustrato il valore del design nel quotidiano, fotografando il presente che ci circonda,
dall’urbanistica, all’architettura, al design, proponendo visioni e soluzioni per il
design
inclusivo di domani.
Riccardo Palmierini ha proposto il tema dell’
experience
design e della comunicazione innovativa, ponendo
attenzione in particolare sulle
caratteristiche olistiche del design contemporaneo.
Stefano Bader di Oikos Fragrances
ha affascinato la platea con il tema della sensorialità, in particolare affrontando il tema
del “
logo olfattivo” e della creazione di esperienze di marketing attraverso la stimolazione
dei sensi.
Alessandro Barison di Emme
Italia ha descritto la sua esperienza di imprenditore e designer, in particolare raccontando i
risultati possibili attraverso l’utilizzo del design management nelle PMI. Il caso studio di Emme
Italia ha permesso di evidenziare come la metodologia creativa e le tecniche di product management
acquisite a Scuola Italiana Design, sapientemente elaborate in un
puntuale progetto di design
management, hanno permesso importanti risultati di competitività in un settore in
difficoltà come quello dell’arredo ufficio.
Francesco Giganti di IDA ha infine
raccontato casi studio in cui
ingegneria e design, in particolare attraverso l’utilizzo del
trasferimento tecnologico, possono trovare soluzioni comuni di ottimizzazione che rendono molto
competitivo un progetto industriale.
La platea, composta da studenti, docenti e
professionisti, ha partecipato attivamente alla discussione, creando un clima di
dialettica
vivace e propositiva. In conclusione la giornata ha evidenziato il ruolo sempre più
importante del
design in ambito ingegneristico e commerciale, sottolineando il compito di
coordinamento tra produzione e marketing tipico del designer, il quale deve inoltre valorizzare le
potenzialità strategiche dell’immagine del brand sia attraverso i suoi strumenti culturali,
sia utilizzando la sua predisposizione alla ricerca, sia applicando in senso olistico il suo metodo
progettuale e le sue attitudini al problem solving.
Per saperne di
più:
Alessandro BarisonLeggi lo scorso SID & aziende: Novità per PMI e
protezione industriale
Vai alla notizia | Link to this news
3
mag
2013
Lampadario 0024 di Gio Ponti - Scheda 1
Lampadario 0024 di Gio Ponti - Scheda 1
100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design
PADOVA.
Nome: Lampadario 0024
Anno:
1932
Designer: G. Ponti
Azienda: Fontana Arte
Tradizione e
innovazione: in questa lampada di Gio Ponti il fascino della tradizione artigianale si sposa con il
primo moderno design italiano.

(pdf, 3 MB)
Vai alla notizia | Link to this news
2
mag
2013
Saloni 2013 | Fuorisalone, grandi designer al Vondom
Saloni 2013 | Fuorisalone, grandi designer al Vondom
Ito, Lovegrove e Novembre esplorano il mondo dell'outdoor
MILANO. Tra gli eventi della recente Design Week milanese non vanno trascurati gli
appuntamenti serali del FuoriSalone. Abbiamo l’opportunità di mostrarvi alcuni scatti
interessanti di uno di questi, Vondom.
Grandi designer hanno dato il loro
contributo alla realizzazione di questo evento, che ha avuto luogo il 9 aprile presso Termemilano,
vicino a Porta Romana. Party, cocktail e conferenza stampa sono stati i momenti centrali verso la
scoperta di un
nuovo concept del mondo dell’outdoor.
Nelle
immagini:
- foto 1: VASES collection, designed by JMferrero
- foto 2: BIOPHILIA
collection, designed by Ross Lovegrove
- foto 3: UFO collection, designed by Ora
Ito
- foto 4: PEA COCK collection, designed by Eero Aamio
- foto 5: F3 collection,
designed by Fabio Novembre
- foto 6: ADàN collection, designed by Teresa
Sapey
- foto 7: PILLOW collection, designed by Stefano Giovannoni
Per le foto
si ringrazia: Valentina Romani, studentessa 2° anno
Vai alla notizia | Link to this news
30
apr
2013
Saloni 2013 | L'ufficio diventa spazio abitativo
Saloni 2013 | L'ufficio diventa spazio abitativo
Gli alti e bassi del SaloneUfficio 2013
MILANO. All’interno del Salone del Mobile di Milano viene organizzato a cadenza
biennale il SaloneUfficio, ovvero l’appuntamento fieristico specializzato per il mondo dei mobili
per ufficio. L’edizione del 2011 era la prima dopo un profondo rinnovamento del concept espositivo
ma subiva il peso del predominio della fiera concorrente, Orgatec di Colonia.
Il
SaloneUfficio ha tentato di proporre concept sempre più legati alla visione culturale e
sistemica dell’ambiente ufficio. Il tema dell’edizione 2011 era “Ufficio Fabbrica Creativa” ma di
creativo le aziende in fiera non ci avevano mostrato un gran che. Con l’edizione 2013 il
SaloneUfficio mette in campo rinnovate energie e risorse di qualità, proponendo il tema
“
Ufficio da abitare”.
Icona di questo nuovo tentativo di rilancio è il progetto
“Office for living” curato da
Jean Nouvel, un allestimento dal carattere museale che racconta
il mondo dell’ambiente ufficio visto con gli occhi del grande Architetto e Designer francese, che ha
alle spalle numerose esperienze di workplace design, anche con aziende italiane. L’allestimento
è ben curato e le soluzioni d’arredo sono molto attuali, in particolare viene intercettata
l’esigenza sempre più presente di
ricavare spazi di lavoro all’interno di architetture
nate per altre funzioni, come ad esempio un vecchio appartamento in centro città, la stanza
studio di casa nostra, un capannone industriale. Viene esplorato anche il tema del posto di lavoro
dinamico e personalizzabile, ancora una volta analizzandone le connotazioni culturali piuttosto che
tecniche.
Nomi di prestigio quali
Michele De Lucchi,
Ron Arad,
Marc Newson e
Philippe Starck propongono il loro personale ideale di spazio ufficio e infine vengono
esposti pezzi storici di design dell’arredo ufficio.
Le aziende, alleggerite dal peso di
dover presentare novità tecniche e di prodotto (cosa pressoché impossibile considerata
la vicinanza con Orgatec dello scorso ottobre), possono concentrarsi nel proporre novità di
sistema e di lettura culturale dell’ambiente ufficio, seguendo una traccia, ovvero il progetto
“Office for Living” di Jean Nouvel, sicuramente
più forte ed efficace rispetto al
precedente tentativo con “Ufficio Fabbrica Creativa”, risultato troppo tecnicistico nella precedente
edizione.
Il risultato nelle esposizioni delle aziende è spesso declinato
semplicemente nel proporre accanto alla tradizionale zona operativa anche la
zona riunione
informale e la zona relax/privacy, soluzioni sempre più “di moda” negli attuali progetti
di workplace design, ma non mancano esempi più complessi ed empatici di
sperimentazione
sistemica e culturale nell’affrontare l’ambiente ufficio contemporaneo.
In generale il
SaloneUfficio è evidentemente concentrato su due fronti principali, ovvero rendere
l’esposizione appetibile ad un
pubblico più ampio, fatto anche di non addetti ai
lavori, e proporre ai professionisti soluzioni integrate di
contract avanzato, anche
attraverso la collaborazione tra più aziende. Questi due obiettivi sembrano raggiunti, in
particolare il primo grazie all’allestimento di carattere museale curato da Jean Nouvel e alla
vicinanza con il Salone Satellite, sicuro collettore di interesse, il secondo grazie all’attenzione
sempre più costante da parte delle aziende a due temi importanti per proporre soluzioni
integrate, ovvero illuminotecnica e acustica.
Recuperata la
lettura del presente,
quello che manca ancora al SaloneUfficio è una visione sul futuro. Mancano analisi e
sperimentazioni su fenomeni di workplace in rapida evoluzione come il coworking/nomadic working da
un lato e dall’altro proposte di supporto alla digitalizzazione avanzata della Pubblica
Amministrazione e dei grandi enti con esigenze operative e amministrative più
tradizionali.
Le aziende preferiscono non rischiare, proponendo soluzioni operative
trasversali e soluzioni informali direttamente ereditate dai trend dell’arredo casa.
In
conclusione questo SaloneUfficio recupera senza dubbio parte del terreno perso in passato e si
ripropone in una
veste potenzialmente interessante, rimanendo tuttavia imbrigliato nelle
paure e nelle incertezze della crisi, che hanno sottolineato le difficoltà di un settore che
tradizionalmente, in particolare in Italia, non brilla per visione culturale e
strategica.
Per saperne di più:
Alessandro BarisonImmagini: Ufficio Stampa Cosmit
Vai alla notizia | Link to this news