loading...
Lingua Language
       
Progetti Case histories

Scarpone da sci

Corso di: Modellistica

SID Pills

6 Feb 2015 Distributore di carburante di Franco Mirenzi - Scheda 52

Distributore di carburante di Franco Mirenzi - Scheda 52

100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design

PADOVA. 

Nome: Erogatore di carburante
Anno: 1971
Designer: F. Mirenzi 
Azienda: Nuovo Pignone

Un pieno di design
: l’erogatore di benzina costituisce da decenni uno standard tipologico, che ha subito solo qualche parziale aggiornamento estetico.



(pdf, 0.8 MB)

« Prodotto precedente
Indice dei prodotti
Prodotto successivo »




Vai alla notizia | Link to this news

3 Feb 2015 Comunicato della Giuria del contest SID Future Identity

Comunicato della Giuria del contest SID Future Identity

Nuove date e step verso la proclamazione del vincitore

PADOVA. 

La Giuria intende anzitutto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al concorso per il rinnovo dell’immagine coordinata SID.

Durante la scorsa settimana, la Giuria si è riunita per valutare i lavori ricevuti e ha stilato una prima selezione. Prima di comunicare tale lista, è emerso il desidero di effettuare un ulteriore passaggio, che prevede il coinvolgimento in Giuria dei docenti SID afferenti all’area del graphic design.

Per tale motivo sono stati convocati:
  • Vittorio Prina, docente di Visual Design;
  • Sonia Tasca, docente di Visual Design;
  • Giovanni Zambon, docente di Software for Graphics.
 
La “Giuria allargata” individuerà, per ciascuno dei progetti finalisti, quali sviluppi e modifiche richiedere agli autori dei loghi per renderli definitivi.

I partecipanti selezionati riceveranno un’e-mail entro venerdì 6 febbraio con le indicazioni su come perfezionare la loro proposta.
Successivamente, i lavori finali saranno caricati sui social network per la votazione popolare.




Vai alla notizia | Link to this news

2 Feb 2015 Concorsi |  Un manifesto dedicato al food

Concorsi |  Un manifesto dedicato al food

La tua idea di filiera del cibo è protagonista del concorso Posterheroes

TORINO. 

Posterheroes – Food in the loop è il concorso di comunicazione sociale promosso dall’associazione culturale Plug che, dopo aver affrontato il tema dell’alimentazione consapevole e delle sue implicazioni sociali, culturali ed economiche, porta a termine la biennale sul cibo con un’edizione dedicata alle fasi del ciclo di vita degli alimenti.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Plug chiama quindi tutta la comunità creativa internazionale (studenti, appassionati di grafica e designer professionisti) a cimentarsi nella realizzazione di un poster-manifesto in formato 50x70 cm che, come ogni anno, verrà valutato da una giuria internazionale composta da alcuni dei nomi più rilevanti del panorama del graphic design e della comunicazione.

SCADENZE

I partecipanti avranno tempo fino al 1° marzo 2015 29 marzo 2015 (nuova scadenza) per consegnare il proprio elaborato attraverso l’upload sul sito www.posterheroes.org.

PREMI

I 40 poster finalisti verranno pubblicati all’interno del catalogo dell’iniziativa e diventeranno parte delle mostre e dei futuri eventi che Plug organizzerà a concorso concluso.

LINK UTILI




Vai alla notizia | Link to this news

21 Jan 2015 Concorsi |  Sarà tua la nuova ceramica per pavimenti?

Concorsi |  Sarà tua la nuova ceramica per pavimenti?

Mirage porta i vincitori al prossimo Salone del Mobile

MODENA. 

Dopo una prima edizione di successo, con oltre 200 progetti ricevuti da oltre 25 Paesi, Mirage, azienda di riferimento nella produzione del gres porcellanato Made in Italy, lancia la nuova edizione del contest Restile, finalizzato alla ricerca di nuove chiavi di lettura del prodotto ceramico, non più implementate esclusivamente sulla scia di trend stilistici, ma piuttosto da un approccio alternativo per ridefinire il futuro della ceramica da pavimentazione.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Il contest è rivolto a progettisti, designer e creativi - italiani e stranieri - che potranno proporre la propria rivisitazione della classica piastrella attraverso una proposta di design alternativo.
Il contest Restile nasce infatti con lo scopo di definire un prodotto che sia innovativo dal punto di vista materico ed estetico attraverso una personale reinterpretazione di un concept di prodotto.

SCADENZE

Le proposte dovranno pervenire entro il 1 marzo 2015, previa registrazione su www.miragecontest.com/restile. I vincitori saranno decretati entro il 25 marzo.

PREMI

I vincitori avranno la possibilità di esporre la propria creazione presso il Mirage Project Point nell’ambito del Fuorisalone di Milano 2015 (14-19 Aprile). Premi:
  • 1° classificato: premio del valore di € 7.000,00
  • 2° classificato: premio del valore di € 2.000,00
  • 3° classificato: premio del valore di € 1.000,00
Sono inoltre previste ulteriori menzioni speciali.
La premiazione dei vincitori avverrà al Mirage Project Point durante la settimana del Salone del Mobile, nel corso della serata “Restile Awards”, alla presenza di rappresentanti di studi di architettura nazionali ed internazionali.

LINK UTILI

Vai alla notizia | Link to this news

20 Jan 2015 Good Design Award, Busana alla ribalta internazionale

Good Design Award, Busana alla ribalta internazionale

A SID Pills racconta le qualità di Basket Chair, il prodotto vincente

PADOVA. 

Un nostro nuovo incontro con Alessandro Busana, diplomato di SID Scuola Italiana Design oggi designer professionista e tutor per diversi nostri workshop. Abbiamo deciso di intervistarlo per un motivo preciso: raccontarci di un recente prestigioso premio vinto a livello internazionale!



Ciao Alessandro, cominciamo dalla notizia del momento: che premio hai vinto?
Troppo buoni! Non so se sia veramente la notizia del momento ma... per questa intervista facciamo finta di sì, dai.
Recentemente mi è stato assegnato il Good Design Award 2014, si tratta del più longevo riconoscimento internazionale, creato nel 1950 dal Chicago Athenaeum Museum of Architecture and Design and Metropolitan Arts Press Ltd., che quest’anno ha visto la partecipazione di più di 700 nuovi prodotti (suddivisi in 25 categorie) da 36 diverse nazioni. È considerato uno dei premi internazionali più importanti ed ovviamente sono molto felice di questo risultato.

Come ti è stata comunicata la vittoria?
È stata una vera e propria sorpresa, in quanto non sapevo che l’azienda produttrice, ovvero Gaber, avesse iscritto il prodotto alla selezione per il Good Design Award. Un’e-mail da parte dell’ufficio marketing mi ha comunicato con gioia il risultato.

Ci sono state mille difficoltà da superare e tanta passione da impiegare per far in modo che un’idea impalpabile diventi un prodotto reale e vendibile, per cui devo dire che un riconoscimento internazionale come il Good Design Award è la conferma che si sta facendo bene il proprio lavoro. Sicuramente non mi cambierà la vita, ma dà una piacevole spinta motivazionale.

Parlaci dunque del tuo prodotto: qual è la storia che gli sta dietro?
Il prodotto è Basket Chair, poltroncina con scocca in tecnopolimero e gambe intercambiabili presentata durante la scorsa edizione della Milano Design Week.
Il progetto nasce così come sono nati tutti i prodotti che ho realizzato finora: ricerca, ricerca, ricerca e ancora ricerca. 
Quando si parla di sedie il gioco si fa duro, come tutti sanno è l’oggetto più difficile sia tecnicamente sia per l’infinito numero di modelli già realizzati, quindi creare qualcosa di riconoscibile e desiderabile è veramente molto faticoso.

Nel caso di Basket Chair tutto è partito dalla volontà di far percepire la sensazione di contenimento per trasformare una banale sedia in un accogliente “contenitore di persone”, un luogo più che un oggetto, in cui trovare benessere e senso di protezione. Da qui l’idea del contenitore si è evoluta sino alla definizione di una grafica ritmica che mi ha subito convinto (anche per l’utilità funzionale legata all’impilaggio), ricordandomi a livello subconscio un cesto in rattan stilizzato... da qui il nome Basket Chair.

Quali step hanno portato alla messa in produzione della sedia?
L’azienda è stata lungimirante ed ha creduto nel progetto sviluppando un bellissimo prototipo in legno (che custodisco gelosamente in studio), dal quale abbiamo ricavato tutte le informazioni utili per passare alle modifiche necessarie alla realizzazione dello stampo definitivo in acciaio. Il tutto ha richiesto circa 5 mesi di lavoro, che tutto sommato è un periodo abbastanza breve per realizzare una sedia di questo tipo.

“Com’è fatto”?
Come anticipato sopra, la poltroncina è composta da una seduta a guscio in tecnopolimero studiata per poter supportare gambe in plastica, in legno o in tondino curvato. Questa caratteristica dà la possibilità all’azienda di fornire un’ampia gamma di prodotti (sfruttando un unico stampo) per accontentare le diverse e sempre più esigenti richieste del mercato.

L’ostacolo più grande è come sempre strutturare l’impilaggio, cosa che influisce molto sull’aspetto estetico, senza stravolgere l’identità della sedia. In questo caso era previsto per almeno 6 unità e sfruttando il gioco ritmico dei fori sulla scocca sono arrivato ad un accettabile compromesso. Ricordo che stiamo parlando di una sedia per il mercato Contract,dove la parola compromesso è più usata del ketchup sulle patatine.

Quanto ha limitato il tuo lavoro la ricerca del compromesso?
Tutto sommato devo dire che provo molta più soddisfazione nel trovare buone soluzioni gestendo compromessi, che nell’avere carta bianca... anche perché avere carta bianca vorrebbe dire non essere un designer!

Il Good Design Award sarà trampolino di lancio per i tuoi lavori del 2015? Hai qualche “buon proposito”?
Per ora l’assegnazione del premio ha portato un ritorno prevalentemente mediatico dal web e dalle riviste, ma spero possa essere anche un veicolo per dare il via a nuove collaborazioni.
I nuovi prodotti per il 2015 sono tuttora in fase di prototipazione e valutazione, quindi per scaramanzia non mi sento di anticipare nulla. Dovrebbero comunque esserci delle novità durante la prossima Milano Design Week orientate più verso la fiera che il Fuorisalone, ma non si sa mai!
Tra i buoni propositi per il 2015 pensavo di regalare una sedia alla scuola, se trovate un bel posto dove metterla... possibilmente lontano dalla modelleria!! In bocca al lupo a tutti!


Per saperne di più su Alessandro Busana:



Vai alla notizia | Link to this news

16 Jan 2015 Abitacolo di Bruno Munari - Scheda 51

Abitacolo di Bruno Munari - Scheda 51

100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design

PADOVA. 

Nome: Abitacolo
Anno: 1971
Designer: B. Munari 
Azienda: Robots

Un nuovo spazio da abitare
: semplicità e razionalità progettuale sono le caratteristiche di questo mobile polifunzionale, al tempo stesso letto, scrivania e seduta.



(pdf, 1.0 MB)

« Prodotto precedente
Indice dei prodotti
Prodotto successivo »




Vai alla notizia | Link to this news

14 Jan 2015 Gli architetti dell'anno sono uno studio di Venezia

Gli architetti dell'anno sono uno studio di Venezia

Etica e sostenibilità per TAMassociati: le loro idee, i loro consigli

VENEZIA. 

Siamo a pochi chilometri da Scuola Italiana Design: a Venezia, dove dal 1996 ha sede TAMassociati, uno studio di progettazione attivo nel settore dell’architettura sostenibile, design urbano e di paesaggi, processi partecipativi, graphic design e comunicazione sociale.



Non li abbiamo raggiunti solo per il grande valore etico dei loro progetti, ma anche per la recente elezione ad “Architetti dell’Anno 2014” da parte di Cnappc, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Un premio che va ad aggiungersi ad altri già vinti a livello internazionale. Ecco cosa ci ha raccontato, come portavoce dello studio, Laura Candelpergher.


Cnappc vi ha eletto “Architetti dell’Anno 2014” in Italia: come avete saputo la notizia? Ve l’aspettavate?

Abbiamo avuto la notizia informalmente con una telefonata. Non aspettavamo un tale riconoscimento, che ci onora, ma avevamo comunque rilevato una grande e crescente attenzione del Consiglio per temi di attenzione sociale. Non ultimo durante la Festa dell’Architettura tenutosi a Lampedusa nel giugno 2014, cui eravamo stati invitati come relatori.

Siete conosciuti per il valore etico dei vostri progetti: cosa significa?

Pensiamo semplicemente significhi cercare di essere coerenti con i propri principi. Questo comporta operare una scelta rispetto alla committenza che vogliamo “servire”: cerchiamo di proporci sempre a chi condivide o comprende le nostre idee.

È difficile “essere etici” nei propri lavori?

È un’attività a volte faticosa, ma ci permette di decidere la direzione che vogliamo dare alla nostra professione: e questo attiene all’etica, per un professionista.

C’è un progetto in particolare che nell’ultimo anno vi ha dato le maggiori soddisfazioni? 

Abbiamo portato a buone fine un progetto su cui una parte dello studio si era speso molto: la realizzazione di un eco-villaggio in Senegal, nato da un percorso comune intrapreso 2 anni fa con un’associazione di immigrati senegalesi dell’area veneziana.

Ora questo progetto ha ricevuto un importante riconoscimento e siamo stati invitati a dicembre a Las Vegas, per presentarlo al Convegno internazionale organizzato per Autodesk University 2014.

Il progetto partirà in questo 2015 e prevede la realizzazione di un prototipo nell’area a sud di Dakar: l’edificio dispone di soluzione a basso costo per il riuso dell’acqua, verrà monitorato per un anno e costituirà il modello per nuove soluzioni residenziale nei villaggi rurali della zona. Il progetto verrà poi conferito come sorgente open source per l’auto-costruzione.

Quale consiglio vi sentite di dare ai nostri studenti che a breve diventeranno progettisti per professione?

Seguire le proprie passioni, e sviluppare esperienze all’estero. Viaggiare e condividere il proprio lavoro con altri, specie se di culture lontane dalle nostre, è un metodo molto efficace per crescere e comprendere i mille aspetti del nostro lavoro.

Buon lavoro allo studio TAMassociati!




Vai alla notizia | Link to this news

17 Dec 2014 Scuola Italiana Design vi augura un felice Natale creativo!

Scuola Italiana Design vi augura un felice Natale creativo!

L'istituto riaprirà il prossimo 7 gennaio 2015

PADOVA.  SID Scuola Italiana Design desidera augurare a tutti buone feste e un sereno 2015.




Con l’occasione, vi ricordiamo che l’istituto rimarrà chiuso dalle ore 14.30 del 19 dicembre al 6 gennaio 2015, mentre rimarrà a disposizione degli studenti la sola aula Polivalente.

Per comunicazioni urgenti è possibile contattare il referente Arch. Eugenio Farina all’indirizzo e-mail eugenio.farina (at) galileopark.it.

Le aule e gli uffici SID riapriranno regolarmente il 7 gennaio 2015.

Buone feste!


Per rimanere aggiornato sui nostri corsi:




Vai alla notizia | Link to this news

10 Dec 2014 L'autunno dell’arredo: cosa rimarrà di questo 2014?

L'autunno dell’arredo: cosa rimarrà di questo 2014?

Il panorama tra Casa su Misura, Abitare il Tempo ed Expo Sicam

PADOVA, VERONA, PORDENONE.  La stagione autunnale del settore arredo è nel segno di tre interessanti eventi fieristici nel nordest italiano: Abitare il Tempo a Verona, Casa su Misura a Padova, Expo Sicam a Pordenone.



3 fiere, 3 focus

A rendere particolarmente stimolante la serie ravvicinata di fiere che si svolgono da fine settembre a fine ottobre, oltre al fatto di essere espressione del tessuto economico locale che circonda SID, è il fatto che ognuna di loro si confronta con un particolare aspetto del più ampio settore dell’arredamento. Infatti, Abitare il Tempo è tradizionalmente legata al progetto contract, con interlocutore privilegiato il rivenditore e il contractor; Casa su Misura è concentrata sul cliente finale e sulla distribuzione locale; mentre Expo Sicam è dedicata alla componentistica per l’industria del mobile ed è caratterizzata da una platea internazionale.

La vicinanza temporale e le specifiche peculiarità di queste tre fiere consentono quindi uno sguardo riassuntivo sul settore arredo particolarmente interessante, lontano dalle profumate distrazioni primaverili del Salone del Mobile di Milano. Quanto appare subito chiaro al primo sguardo è che la crisi continua a farsi sentire e che le risorse da dedicare all’innovazione sono davvero limitate, sia da parte delle aziende sia da parte degli enti fieristici.

Stare al passo con i tempi...

Se Expo Sicam può permettersi di attendere la fine della crisi senza particolari innovazioni al concept espositivo, forte di una consolidata struttura B2B dal respiro internazionale, Abitare il tempo è alla difficile ricerca di una nuova identità e Casa su misura fatica a tenere il passo dei tempi che cambiano inesorabilmente.

Anche le aziende soffrono la crisi e si pongono nella maggior parte dei casi sulla difensiva, perlomeno guardando i loro prodotti, sempre più caratterizzati da esercizi di stile costretti ad essere espressione della moda del momento. Se questo 2014 ha avuto un autunno meteorologico caldo e soleggiato, a prima vista non si può dire altrettanto dell’autunno del design nel settore arredo. Questa è l’idea che ci si può fare guardando le desolate aree vuote delle fiere o sfogliando l’ennesimo catalogo aziendale che propone esclusivamente novità di finitura o colore.

Non più solo product design

A ben guardare però il design, il progetto e la creatività non sono scomparsi, hanno solamente spostato il loro campo d’azione progressivamente dal branding al management, dal prodotto al servizio, dalla superficie alla tecnologia. Dalle corpose occasioni formative e di networking ospitate da Abitare il Tempo, passando per le rinnovate offerte distributive dei maggiori rivenditori presenti a Casa su Misura, fino alle raffinate soluzioni tecniche di Expo Sicam: progettisti, imprese e commercianti hanno risposto alla crisi specializzandosi e dotandosi di contenuti meno evidenti ma strategicamente più efficaci.

Un segnale positivo che guarda con lungimiranza al futuro, un autunno che precede un inverno sicuramente difficile ma che lascia immaginare l’arrivo di una serena primavera, all’insegna della creatività e della progettualità.


Alessandro Barison
abitudinicreative.it


Link utili:

Immagini:
  • Casa su misura, Genesin espone icone del design: LC2 di Le Corbusier, Cassina
  • Expo Sicam, la tecnologia al servizio della quotidianità: sistemi motorizzati di sollevamento per cucine, Linak



Vai alla notizia | Link to this news

3 Dec 2014 SID e le sue idee tra le Fabbriche dell'Innovazione

SID e le sue idee tra le Fabbriche dell'Innovazione

Le case history dell'istituto presentate a 8 aziende del territorio

PADOVA.  Si è tenuto ieri presso l’Aula Magna SID un grande incontro per 8 aziende manifatturiere legate a Confindustria Veneto SIAV. Tema della giornata i “Nuovi Trend Tecnologici”, a cura dei dipartimenti del Parco Scientifico e Tecnologico Galileo.



In mattinata il MaTech ha mostrato come i nuovi materiali possano dare valore aggiunto ai prodotti in termini di innovazione tecnologica. Si è parlato di tecnopolimeri, compositi termoplastici, rivestimenti tecnici e funzionali e materiali ecofriendly, anche attraverso case history e testimonianze di altre aziende.

Nel pomeriggio, il Prof. Andrea Busato ha presentato ciò che SID può fare in favore delle aziende, mentre il Prof. Eugenio Farina ha raccontato alcuni casi reali legati al rapporto quasi venticinquennale di SID con le imprese.

Anche gli studenti sono diventati protagonisti: attraverso la loro voce, i partecipanti hanno conosciuto i percorsi progettuali e di ricerca intrapresi attraverso il Master annuale in Design Creativo, il corso formativo in cui gli studenti, forti della loro creatività giovane e decondizionata e delle metodologie apprese in SID, sviluppano progetti di design per le aziende.

MaTech e SID emergono così come esempi autorevoli di centri di ricerca e trasferimento tecnologico. L’incontro era il terzo di altri sette sul tema delle “Fabbriche dell’Innovazione: sviluppare pratiche di innovazione nelle aziende manifatturiere”.




Vai alla notizia | Link to this news

SID PILLS è una testata giornalistica web iscritta al n. 2299 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova in data 31 maggio 2012.