AI Design | SID

Il brief

Il brief nasce all’interno del corso di Teoria della Percezione come occasione di ricerca, sperimentazione e riflessione critica sul rapporto tra progettazione contemporanea, percezione e intelligenza artificiale. L’obiettivo generale è interrogare il modo in cui gli strumenti generativi stanno trasformando i processi creativi, modificando non solo le modalità di produzione degli artefatti visivi e concettuali, ma anche il ruolo stesso del designer.

AI Pig

AI Pig nasce come esercizio critico sul rapporto tra progettazione e intelligenza artificiale. Il punto di partenza è una domanda chiave: come sta cambiando il ruolo del designer in un contesto in cui l’AI lo rende sempre meno “creatore” e sempre più “direttore di processi cognitivi”?

Attraverso visioni provocatorie e scenari futuri, le studentesse e gli studenti coinvolti hanno costruito una narrazione che mette in discussione autorialità, identità e creatività nell’era degli algoritmi. Il risultato è un gadget performativo, ironico e concettuale, che invita a recuperare la centralità del pensiero umano prima della generazione automatica dell’output.

Time remix

Time Remix è un progetto che pone una dinanzi l’altra realtà analoghe separate dal tempo.

Il confronto tra le versioni diventa oggetto di critica sociale. 

L’idea centrale è semplice ma efficace: prendere un’opera d’arte famosa del passato e “trasportarla” nel presente, inserendo al suo interno problemi e simboli della società contemporanea.

AI-illusion

Ai-llusion è un’opera generativa interattiva che esplora il confine tra percezione umana e intelligenza artificiale. Attraverso immagini mostrate a coppie e un sistema di eye-tracking, l’AI analizza reazioni visive, micro-espressioni e segnali inconsci dell’utente, trasformandoli in dati emotivi.

L’esperienza non chiede all’utente di scegliere consapevolmente, ma lo “legge”, costruendo un profilo emotivo personale. Alla fine, l’intelligenza artificiale genera un manifesto grafico astratto ispirato alle macchie di Rorschach: una sintesi visiva del percorso interiore dell’utente, capace di rivelare emozioni, desideri o aspetti nascosti di sé.

Fused and confused

Viviamo in un’epoca in cui il design e la creatività sembrano
potenziati dall’IA, ma più ci affidiamo ad essa, più perdiamo il
controllo del processo.
Questo paradosso si manifesta in un’IA annoiata dalla ripetitività dalle richieste, che prende il controllo e comincia a fondere gli oggetti che i designer, ormai impigriti, le chiedono di creare.