Radical Design
Corso:
Scienze della Comunicazione
Docente:
Andrea Busato
Anno:
Primo anno
Studenti:
Team: Alessandro
Carbonera, Matilde Dal Mas,
Marcon Giovanni, Martino
Granfo, Gianluca Troietto
Team: Elisabetta Gelmetti, Federico Donò, Iago Tagliapietra, Nicola Di Pasquale, Nicola Ballarin.
Team: Drijaj Egla, Bragagnolo Anna, Vivian Elena, Bellini Filippo, Marcolin Federico
Il progetto
Il progetto nasce dall’esigenza di osservare e interpretare lo spirito del tempo attraverso gli strumenti del design e della comunicazione. L’obiettivo non è semplicemente sviluppare un prodotto, ma costruire una proposta capace di leggere i cambiamenti culturali contemporanei e trasformarli in un’esperienza significativa e rilevante.
Attraverso un percorso di ricerca e analisi, gli studenti sono stati chiamati a individuare segnali emergenti, connessioni inaspettate e nuovi scenari sociali. L’utilizzo della semiotica come strumento progettuale ha permesso di esplorare valori, linguaggi e immaginari, dando forma a concept capaci di mettere in discussione convenzioni e modelli consolidati.
Il lavoro si è sviluppato in diverse fasi, dallo scenario building al concept design, fino alla definizione dell’identità di marca e alla presentazione finale. Ogni progetto è stato valutato per la sua capacità di interpretare il contesto contemporaneo, costruire una narrazione coerente e sviluppare una proposta innovativa, autentica e in sintonia con le esigenze delle nuove generazioni.
Trueye

TRUEYE è una fotocamera concettuale che trasforma la percezione della realtà in un’esperienza narrativa immersiva. Invita l’utente a osservare il mondo con maggiore consapevolezza, riducendo l’impulso di catturare continuamente ogni momento. Pur avendo un’estetica analogica, integra un’IA invisibile che registra immagini non immediatamente accessibili. Le foto diventano visibili solo in un album consultabile ogni 90 giorni, valorizzando il tempo e l’esperienza vissuta.
Monstrum
Monstrum è una piattaforma immersiva che trasforma l’ansia sociale in un’esperienza interattiva, dando forma alle paure attraverso creature simboliche e scenari surreali. Attraverso missioni quotidiane e dinamiche di gioco, gli utenti affrontano il proprio “mostro interiore”, monitorando i progressi in un percorso di crescita personale che unisce benessere emotivo, narrazione e coinvolgimento digitale.


Woldro
Il progetto prevede un monumento interattivo installato in spazi pubblici, dove le persone possono esprimere creativamente idee, interessi e pensieri attraverso un grande schermo condiviso. L’opera favorisce l’incontro e la partecipazione collettiva, trasformandosi continuamente grazie ai contributi dei visitatori. Una pagina social dedicata valorizza i contenuti più significativi e promuove eventi speciali. Inoltre, un sistema di stampa permette di conservare fisicamente i momenti di condivisione creati sul posto.

