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Dispenser per bagni pubblici

Azienda: Cartemani

Highlights

SID a Expo Scuola 2014 con la Camera di Commercio

Gli incontri su creatività, digital painting e studio all’estero

La Camera di Commercio di Padova nell’ambito dell’iniziativa sull’Alternanza Scuola-Lavoro sarà presente all’edizione 2014 di Expo Scuola in programma nei giorni 6-7-8 novembre presso Padova Fiere. Sarà coinvolto nell’iniziativa anche il nostro istituto, con diverse attività co-organizzate con la Camera di Commercio. In particolare segnaliamo gli appuntamenti di venerdì 7 novembre:al mattino i docenti di Scuola Italiana Design illustreranno le tecniche del digital painting;alle ore 10 nella sala Carrar (...)

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Nasce IDS, la sede polacca di Scuola Italiana Design

I laureati delle Università polacche selezionati per il primo Master

Un grande successo per il Parco Scientifico e Tecnologico Galileo di Padova e il suo dipartimento formativo Scuola Italiana Design: è nata la prima sede polacca della IDS, l’Italian Design School! A Kielce, capoluogo polacco di oltre 200.000 abitanti, Scuola Italiana Design ha infatti collaborato insieme all’Institute of Design nella realizzazione del primo istituto polacco-italiano di design industriale. La cerimonia di inaugurazione si è svolta pochi giorni fa nella suggestiva cornice del Castle Hill di Kielce, se (...)

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SID Pills

28 ott 2014 Nuove frontiere per modellazione e stampanti 3D

Nuove frontiere per modellazione e stampanti 3D

Il seminario di Prisma Tech il 7 novembre presso la sede SID

PADOVA.  Una mattinata dedicata a design e prototipia quella di venerdì 7 novembre 2014 presso il nostro istituto.



Prisma Tech, in collaborazione con il nostro istituto, ha infatti organizzato il seminario “Design Solutions & Prototyping”.

Per partecipare è necessario registrarsi gratuitamente seguendo questo link: https://it.gep.autodesk-services.com/registration/26398.

PROGRAMMA

9.15:Registrazione

9.30:Le nuove frontiere del Digital Prototyping
Eugenio Farina, Scuola Italiana Design; Giuseppe Donanzan, A.D. Prisma Tech
 
10.00: Progettazione concettuale e modellazione di prodotti
Devis Bandiera, Sales Application Engineer - Prisma TECH
Autodesk Alias: software di industrial design, ottimizza il processo creativo attraverso una serie di strumenti per la creazione di schizzi, la modellazione, la creazione di superfici e la visualizzazione

10.20: I nuovi paradigmi del design
Devis Bandiera, Sales Application Engineer - Prisma TECH
Autodesk Fusion 360: combina design industriale e meccanica in un’unica rapida soluzione
 
10.40: Break

11.00: La visualizzazione
Alessandro Mennonna, CG Artist - Prisma Tech
Autodesk VRED Professional: fotorealismo in tempo reale

11.30: 2014 l’era delle stampanti 3D: presentazione e visita presso il laboratorio
Maurizio Razzadore, Sales Manager 3D Printer Division - Prisma Tech
ABS, Nylon, Gomma, Multimateriali, Multicolor. Basso costo e alto costo, ma quali sono le tecnologie da scegliere? Quali i  Limiti e le Fantasie?

12.00: La stereoscopia attiva
Stereoscopia attiva, Real 3D: Sistema portatile per la visualizzazione stereoscopica attiva che dà vita alle  vostre idee, un insieme di Hardware e software performanti ma dal facile utilizzo in grado di abbattere tutte le barriere tecnologiche ed economiche, che limitano l’accesso alla visualizzazione stereoscopica di qualità.




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21 ott 2014 Ecco la mia proposta per rilanciare Abitare il Tempo

Ecco la mia proposta per rilanciare Abitare il Tempo

Due diplomati SID in mostra alla fiera di Verona: Alessandro Barison

VERONA.  Ha da poco avuto luogo l’edizione 2014 di Abitare il Tempo e, quest’anno, con due partecipazioni molto gradite a noi di SID: quelle di Alessandro Barison e Davide Daminato.



Entrambi diplomati nel nostro istituto, hanno collaborato a un progetto particolare per Abitare il Tempo. Così abbiamo deciso di intervistarli... la chiacchierata di oggi è con: Alessandro Barison.

Alessandro, cominciamo dalla domanda basilare: perché quest’anno hai partecipato anche te ad Abitare il Tempo?
Abitare il Tempo quest’anno è stata affiancata a Marmomacc, fiera leader nel settore delle tecnologie per il marmo. Abitare il tempo risente delle difficoltà del settore arredo e della centralità di Milano e del Salone del Mobile. Con questo affiancamento a Marmomacc, Veronafiere ha tentato di mettere le basi per un rilancio di Abitare il tempo e, per dare maggior slancio a questo nuovo percorso, ha chiesto ad ADI Delegazione Veneto Trentino Alto Adige di organizzare una mostra sui materiali di interior design.

Per la mia presenza ad Abitare il tempo devo quindi ringraziare la curatrice Arch. Silvia Sandini e tutto il Direttivo di Delegazione ADI, che mi ha selezionato con altri progettisti per rappresentare diversi punti di vista sull’interior design.

Quali sono state le tue sensazioni personali sulla Fiera?
La fiera Abitare il Tempo sta vivendo un periodo di transizione molto delicato, ma la qualità espositiva degli scorsi anni mi dava buone sensazioni. Dal punto di vista museale e congressuale la qualità è stata all’altezza delle mie aspettative, con molti approfondimenti di ricerca e dibattiti interessanti, mentre la qualità espositiva generale mi ha deluso per la scarsità di espositori e di prodotti esposti. Nonostante alcune presenze d’eccellenza, il livello generale della fiera è stato al di sotto delle mie aspettative.
So che il periodo è complesso e non esiste una bacchetta magica, ma credo che valorizzando sensibilmente l’approccio museale e congressuale si possa tentare un rilancio efficace e duraturo.

Cosa investigava maggiormente la mostra di “Oltre la Decorazione?”
“Oltre la decorazione, Venezia laboratorio creativo dal passato al presente” si è distinta senza dubbio per la qualità espositiva. La mia partecipazione alla mostra può sicuramente condizionare la mia opinione, ma posso dire senza timore di smentite che la mostra ha avuto molto successo.

Era composta da 12 pannelli realizzati da altrettanti gruppi di lavoro guidati da progettisti ADI. I pannelli raccontavano 12 differenti progetti di ricerca, selezione e presentazione di materiali di interior design, sintetizzati in 12 moodboard materici, con ispirazione Venezia, città simbolo di una incessante dialettica tra storia e modernità. Attraverso queste 12 “palette” creative, i visitatori sono stati stimolati a riflettere sui possibili trend dell’arredare contemporaneo.

Quali erano le altre mostre presenti quest’anno?
Se “Oltre la decorazione” ha indagato in maniera trasversale il passato e il presente della decorazione, proponendo possibili trend futuri, le altre mostre presenti al Palexpo Veronafiere, sede di Abitare il tempo, hanno a loro volta proposto un percorso tematico e temporale come “Avere stoffa” (stoffe storiche), “My design coffee house” (futuribili soluzioni home office contemporanee) e “Italy Contract” (prodotti d’eccellenza Made in Italy).
Il Palaexpo ha inoltre ospitato una selezione di progetti di Architetti e Designer veronesi.

Alla proposta museale del Palaexpo si è affiancata quella realizzata in collaborazione con Marmomacc al padiglione 1, esperimento ben riuscito di integrazione tra tecnologia del marmo, design di interni e architettura.

Sono emersi temi interessanti per il 2015?
Come ho già detto Abitare il tempo ha dato il meglio di se nelle sue proposte museali e congressuali. Il tema della qualità del progetto è senza dubbio centrale. È stata evidenziata l’importanza della ricerca progettuale, l’importanza della cura del dettaglio, l’importanza del saper raccontare il Made in Italy, l’importanza del saper distinguere tra eccellenza e lusso.
Ma prima di tutto è emersa l’importanza vitale di mettersi in gioco e sapersi confrontare tra professionisti, aziende e istituzioni.

Come dicevi, Abitare il Tempo per la prima volta era in contemporanea a Marmomacc: riescono a coesistere le due fiere secondo te?
Abitare il tempo è da sempre sinonimo di contract, quindi di materiali di interior ancor prima che di mobili e arredi, in questo senso l’affiancamento a Marmomacc è una mossa strategica senza dubbio azzeccata, ma la strada per passare da una coesistenza abbozzata ad un vero progetto di integrazione e valorizzazione reciproca è ancora lungo e tortuoso.

Veronafiere ha già dichiarato la sua ricetta, ovvero creare una piattaforma sinergica per attirare gli operatori esteri del contract. Credo sia la strada giusta e come ho detto precedentemente Abitare il tempo potrebbe ritrovare spazio e identità dedicando ancora più energie a mostre e convegni di qualità.

Manda un saluto a Davide con cui hai realizzato il progetto per “Oltre la Decorazione”.
Quando Silvia Sandini di ADI mi ha invitato a presentare un progetto per la mostra ho subito pensato di coinvolgere Davide Daminato. L’ho fatto perché è un amico ed ero sicuro che mi sarei divertito molto a realizzare il progetto con lui. Inoltre siamo entrambi parte della “grande famiglia SID” e abbiamo un approccio creativo molto simile, pur avendo distinte professionalità, e considerato il poco tempo a disposizione questo ci ha aiutato molto nel velocizzare gli step progettuali. Ma prima di tutto ho pensato a Davide perché è un ottimo designer.

Altri ringraziamenti?
Colgo l’occasione per salutare anche l’amica e collega Vanessa Manin, che ho coinvolto nel progetto per la sua esperienza nei materiali di interior design. Ma lasciami anche salutare Silvia Sandini e il Presidente Valerio Facchin di ADI Veneto Trentino Alto Adige che ci hanno dato una bella opportunità per mettere alla prova la nostra creatività e la nostra professionalità, e tutte le aziende coinvolte nel progetto per il supporto nella fornitura di campionature e nella realizzazione dei pannelli espositivi. Grazie davvero a tutti!

Gli associati ADI invitati a partecipare alla mostra “Oltre la decorazione: Michela Baldessari, Alessandro Barison, Paolo Criveller, Pier Callegarini, Valerio Facchin, Favaretto and Partners, Raffaello Galiotto, Andrea Girotto, Silvia Sandini, Zangrandi Associati, Palmalisa Zantedeschi, Ascanio Zocchi.

Link utili:

Foto di: Alessandro Barison




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16 ott 2014 Studenti in Milpass tra brief e visita alle strutture

Studenti in Milpass tra brief e visita alle strutture

Al via i corsi del Master dedicati ai progetti con le aziende

CRESPELLANO (BO).  Anche per l’Anno di Studi 2014/2015, la struttura di 6 corsi del Master in Design Creativo prevede lo sviluppo di progetti di design per altrettante aziende partner dell’attività didattica SID.



I primi 2 di questi corsi hanno da poco preso il via con le relative aziende coinvolte nella presentazione dei brief agli studenti.
Una di queste è la realtà bolognese di Milpass, azienda specializzata nella produzione di soluzioni personalizzate nell’ambito delle protezioni antinfortunistiche industriali.

Per gli studenti del Master e per il loro docente Andrea Maragno, l’esperienza con Milpass è iniziata direttamente nella sede di Crespellano (BO), dove sono stati accolti e ospitati dai responsabili aziendali.
Così, oltre alla spiegazione del tema progettuale, hanno avuto occasione di vedere e toccare i vari ambienti dell’azienda, dagli uffici di progettazione agli impianti di produzione.

Dopo l’esperienza “in azienda”, gli studenti applicheranno ora le loro conoscenze nelle 10 settimane del singolo corso di Progettazione per le Aziende. Alla quinta, all’azienda verranno presentate le prime proposte, che verranno successivamente portate in avanzamento progettuale fino al termine del corso, nella seconda metà di dicembre. Buon lavoro ai masteristi!




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15 ott 2014 Quando l'arte fa riflettere (ancora di più) sulla realtà

Quando l'arte fa riflettere (ancora di più) sulla realtà

Paesaggio, architettura e storia in mostra al Mart di Rovereto

ROVERETO.  Anche per l’Anno di Studi 2014/15 riprendono le iniziative sul territorio per gli studenti del Piano di Studi. La prima esperienza è stata al Mart di Rovereto per 3 mostre in cui arte, architettura, ambiente, design e storia si intrecciano.



Scenario di Terra

Nella prima mostra, gli studenti hanno fatto un viaggio nel paesaggio slegato da tempi, supporti e media. Quello che è stato vissuto è una narrazione libera del rapporto uomo-ambiente.
Cosa ne è emerso? La diversità delle opere esposte ha mostrato i vari profili del territorio, la persistenza della materia, il lirismo delle forme mitiche e la loro astrazione (foto da 2 a 5).

Álvaro Siza. Inside the human being

Curata da Roberto Cremascoli, la seconda mostra è una passeggiata nello “studio” dell’architetto portoghese Siza, tra bozze, modellini, progetti legati agli spazi o ai prodotti. Molto attivo anche in Italia, Siza parla di architettura come «una tela bianca senza la quale non ci sarebbe l’architettura stessa. Tela bianca, anche se si continua a riempirla (...) Ogni progetto è come se fosse l’unico di una vita» (foto da 6 a 10).

La guerra che verrà non è la prima

Un importante progetto segna la ricorrenza dei primi 100 anni dall’inizio della Grande Guerra. Una mostra ricca di contenuti che invitano a riflettere in prima persona: come recita la presentazione, “il progetto allestitivo, realizzato dal designer catalano Martí Guixé, traduce le due anime della mostra, storica e contemporanea, costruendo un palinsesto che tiene insieme follia, disordine, ritmo, luce e speranza(foto da 11 a 13).


Per gli appassionati di queste tematiche e per farsi un tuffo nella cultura, le mostre sono ancora visibili almeno fino a febbraio 2015.



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6 ott 2014 Enrico Cesaro, un designer al servizio del cinema

Enrico Cesaro, un designer al servizio del cinema

I miei primi motivatori? I docenti SID: vi dico cosa mi hanno insegnato

PADOVA.  Di tanto in tanto abbiamo il piacere di rincontrare diplomati SID di qualche anno fa. Negli ultimi giorni l’opportunità è capitata con Enrico Cesaro, che è da poco online con il suo nuovo sito. Il sito online non è che uno dei risultati del suo intenso percorso professionale, e noi di SID Pills ce lo siamo fatti raccontare.



Enrico Cesaro: dopo il diploma nel 2004 quali furono i tuoi primi passi nel mondo del lavoro?
I primi passi furono all’interno della realtà imprenditoriale di mio padre, cosa non semplice visto lo scontro generazionale e culturale che si venne a creare, ma quella fu solo una fase di assestamento e consolidamento delle mie basi.

Ci furono novità grazie al tuo arrivo in azienda?
Arrivavo da Scuola Italiana Design e di conseguenza portai nuove idee e spunti: la scelta di nuove finiture, soluzioni di marketing mirate per ogni singolo cliente, una nuova strategia di comunicazione aziendale che studiai insieme a un nuovo team manager... fu così che arrivarono molte soddisfazioni dal mercato sia interno che estero!

Però... non sei rimasto lì a lungo.
Esatto: la mia vocazione non era quella di rimanere confinato in un’unica realtà imprenditoriale e creativa; così, approfittando di un riassesto societario, ben presto mi ritrovai coinvolto in altri progetti con nuove realtà aziendali e nuovi professionisti.

Da allora ad oggi, cos’è cambiato?
Anche se non è stato facile, oggi sono diventato imprenditore di me stesso, con tutti i pro e contro: il passaggio per certi versi è stato doloroso, ma ha portato e sta portando tante soddisfazioni, energia positiva, persone e professionisti interessanti nella mia vita e nel mio lavoro.

La notizia è che sei da poco online con il tuo nuovo sito. Per comunicare cosa?
Con il nuovo sito voglio comunicare la mia filosofia lavorativa e di vita: per me ogni lavoro è una creatura da far crescere sana e forte, dandole il giusto nutrimento emotivo, tecnico ed estetico. Si tratta di un percorso da fare insieme al cliente, ascoltando le sue reali necessità, e arrivando insieme al raggiungimento dell’obiettivo attraverso il dialogo e il confronto reciproco.

Ripercorriamo i tuoi primi 10 anni di attività: quali i maggiori successi?
I maggiori successi lavorativi a livello nazionale e internazionale sono concentrati soprattutto negli ultimi 3 anni, e in particolare intorno alla figura del regista Antonello Belluco e degli scenografi Virginia Vianello e Paolo Bandiera.

Scusa, cosa lega un designer alla cinematografia?
Con il regista Antonello Belluco ho avuto l’opportunità di impostare tutta l’immagine coordinata della casa di produzione Eriadorfilm e del film ’Il Segreto di Italia’ che uscirà il 20 novembre di quest’anno in tutte le sale italiane. Ho quindi realizzato il logo, il sito web, il movie poster del film, le grafiche dell’epoca (1945) per la scenografia di Virginia Vianello, il book di presentazione del film e la fotografia di scena.

Con Virginia Vianello e Paolo Bandiera ho avuto l’onore di collaborare anche nel film ’Il Leone di Vetro’ che uscirà questo mese e per il quale ho realizzato e ricostruito tutte le grafiche del 1866.

E se dovessi scegliere un progetto più significativo degli altri?
Direi che il mio progetto più rappresentativo è quello che deve ancora venire.
Per me ogni progetto è importante, ma se devo citarne uno recente di caratura nazionale e che mi ha dato grande soddisfazione, è quello per cui ho collaborato con la bravissima e famosa scenografa/Interior Designer Virginia Vianello.

Il progetto per il bando di concorso indetto da FS Ferrovie dello Stato è arrivato primo su 46 candidati per quanto riguarda l’aspetto creativo, si tratta della presentazione del nuovo Freccia Rossa 1000 che avverrà prossimamente alla stazione di Napoli.

Su idea di Virginia e suggerimenti miei a livello tecnico e d’immagine abbiamo sviluppato graficamente e tecnicamente le tavole dell’intero evento, spiegando come si sarebbe svolta la cerimonia d’inaugurazione dall’inizio alla fine.
     
Parliamo infine del tuo stile: quanta “SID” c’è, al suo interno?
Il mio stile è legato ai miei valori, che si possono riassumere proprio nei principi di Scuola Italiana Design: creatività, italianità, professionalità & competenza, ricerca & sperimentazione, vocazione aziendale, internazionalizzazione, energia & passione.
Questi sono i valori che cerco di esprimere in ogni lavoro che realizzo.

Cosa ricordi con più piacere di SID?
Ti dirò che non è facile trovare docenti che abbiano, oltre alla professionalità e alla competenza, anche la vocazione di essere dei motivatori: devo ringraziarli perché hanno tirato fuori il meglio di me, e mi hanno insegnato a guardare qualsiasi cosa con occhi nuovi e curiosi.
Naturalmente non è stato facile, ma ho sempre creduto nel lavoro e nella forza di volontà per il raggiungimento di un obiettivo, e anche questo atteggiamento mi è stato trasmesso da loro.
E ancora, mi hanno insegnato l’importanza della continua evoluzione, del diventare insegnanti ed educatori di se stessi, così da studiare e imparare nuove tecniche e nuovi programmi per comunicare al meglio il proprio lavoro e la propria persona.

È un bel messaggio sia per i più giovani sia per chi è già da anni all’interno del mondo del lavoro...
Il processo è sempre in atto, non si finisce mai di evolvere e di imparare: se non sai qualcosa fare oggi non vuol dire che non la saprai fare domani. È una questione di tempo, dedizione e d’impegno verso l’obiettivo.

Grazie Enrico per la chiacchierata!
E io ringrazio infinitamente Scuola Italiana Design e i loro docenti per l’insegnamento professionale e umano che mi hanno dato e per aver avuto l’onore e il piacere di rispondere a questa intervista.



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SID PILLS è una testata giornalistica web iscritta al n. 2299 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova in data 31 maggio 2012.