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Elettrodomestici per la colazione

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SID Academy - Spring 2012, sette corsi brevi al via

Iscrizioni aperte per i corsi serali in partenza a marzo

La prima delle offerte formative di Scuola Italiana Design che riparte in questo 2012 è, come da tradizione, SID Academy - Spring 2012. Sono sette i corsi brevi serali che partiranno questo marzo. Le date specifiche sono indicate nelle singole schede di ogni corso.SID Academy è la proposta di corsi di base e di aggiornamento professionale dedicati sia a chi ha già esperienza nel campo sia a chi è appassionato di questi temi e desidera apprenderne di pi&ugrav (...)

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Benvenuti su www.scuolaitalianadesign.com

Il sito ufficiale di Scuola Italiana Design

Scuola Italiana Design (SID) è un istituto di formazione post-diploma in design creativo con sede a Padova. Nato nel 1991, si propone come un Istituto internazionale attento ai mutamenti del mercato e con un efficace collegamento con il mondo dell’Impresa. SID propone un progetto didattico di 3 anni, costituito da un Corso biennale e da un Master annuale, finalizzato al Design Creativo applicato al prodotto, con competenze allargate al visual, al packaging e al web design. S (...)

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27 gen 2012 Il Gruppo Favaron sul Corriere del Veneto

Il Gruppo Favaron sul Corriere del Veneto

L'azienda è una vecchia conoscenza di SID

Sul Corriere del Veneto del 16 gennaio 2012 è presente un articolo sul gruppo Favaron, azienda padovana legata a Scuola Italiana Design.



L’azienda di Noventa Padovana infatti collabora con noi di SID e Federico Favaron, figlio del proprietario, si è diplomato da noi nel 2005.




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26 gen 2012 Click-News |  La collaborazione come mercato del futuro?

Click-News |  La collaborazione come mercato del futuro?

Lo sostengono gli studi di Sociologia dei Consumi

Il Consumo Collaborativo è un nuovo modello di business che offre l’opportunità di creare nuovi mercati grazie alla riscoperta di concetti come ad esempio la condivisione (sharing), il prestito (lending), il baratto (barthering), il commercio (trading), il noleggio (renting), la donazione (gifting) e lo scambio (swapping); uscire dagli schemi e dai preconcetti ai quali ci siamo con il tempo abituati potrà quindi dare vita a nuove realtà di consumo.



La rapida evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha determinato degli importanti cambiamenti a livello mondiale che hanno influenzato in modo significativo gli stili di vita e le culture delle persone; oggigiorno è possibile entrare in relazione con il mondo in qualunque momento, in qualsiasi luogo del pianeta ed in tempo reale, grazie agli smartphone, ai computer e a tutte le apparecchiature che ci permettono di entrare in connessione con gli altri individui in una grande rete globale.
I nativi dell’era digitale, ovvero la nuova generazione, cresce condividendo qualsiasi cosa a livello digitale (file, musica, video,…) e questo porta in maniera obbligata alla creazione di nuove relazioni che non si fermano di fronte alla distanza, all’età, o al tipo di etnia.

La velocità e la facilità di interazione determinate dall’avvento del world wide web hanno reso possibile la creazione di nuovi modi di comunicare, di scambiare, di condividere, di barattare... e quindi di incrementare la nascita di nuovi mercati. Il vantaggio principale che ha reso importante tale modello è dato dalla possibilità di saltare gli intermediari, infatti, grazie alla possibilità di poter entrare in contatto diretto con chiunque è possibile evitare dei passaggi obbligati; questo sta dando vita ad un nuovo tipo di economia.
Un esempio importante può essere Swap.com, ovvero, un portale internet grazie al quale è possibile barattare qualsiasi cosa, con chiunque, in tutto il mondo. Gli oggetti presenti sono migliaia e possono essere scambiati a costo zero.
Il fenomeno riguarda quindi svariati tipi di settore: ZipCar per l’autonoleggio, Etsy, portale per poter acquistare articoli artigianali venduti da privati, LandShare per la condivisione di terreni sui quali è possibile coltivare in maniera collaborativa, per non parlare dell’ormai famoso Couch Surfing grazie al quale si può trovare ospitalità, evitando di incappare nei prezzi esagerati degli hotel.

All’interno del corso di Sociologia dei Consumi, noi di Scuola Italiana Design abbiamo analizzato tutte queste realtà e in seguito, a nostra volta, abbiamo cercato di sviluppare qualche nuova idea per meglio comprendere le tematiche incontrate durante lo studio.

Tutto questo perché si sta configurando un nuovo scenario globale in base al quale a passare in primo piano non sarà più “cosa consumiamo”, ma “come consumiamo”; molto probabilmente sarà un fenomeno che prenderà sempre più piede, delineando nuove modalità di business e di comunicazione (e quindi di design), dando così la possibilità ai più creativi di poter combattere la crisi in maniera alternativa.

Se pensiamo al fatto che durante il tempo necessario a leggere questo articolo sono avvenute milioni di interazioni in tutto il mondo grazie ad internet, forse il consumo collaborativo rappresenta veramente il futuro dell’economia digitale.







Vanni Scapin
Fonti:



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25 gen 2012 Boris Pizzeghello, la creatività alla conquista del mondo

Boris Pizzeghello, la creatività alla conquista del mondo

L'avventura del designer da Padova a Patroon

Durante le feste di Natale abbiamo incontrato Boris Pizzeghello. È un diplomato di Scuola Italiana Design che ora vive a Berlino e lavora per Patroon, un’agenzia internazionale che opera con aziende di tutto il mondo. Un’esperienza professionale sicuramente coinvolgente e interessante, iniziata nel 2006.



Boris Pizzeghello: quasi 6 anni fa il diploma in Design Creativo. E dopo? Quali sono le tappe principali che hai vissuto?

Conseguito il diploma, dopo aver lavorato circa un anno e mezzo in uno studio di architettura a Padova e delle esperienze in Arizona e Australia ho deciso di terminare la mia carriera universitaria originaria iscrivendomi alla specialistica in Architettura.
Tale percorso mi ha portato a lasciare l’Italia circa quattro anni fa e l’evoluzione naturale delle cose mi ha portato prima in Spagna e poi in Germania.

La Spagna: cosa hai fatto in quel Paese?

L’esperienza della Spagna è nata in maniera un po’ fortuita. Sono partito come studente Erasmus e non sapevo cosa aspettarmi. Il risultato è stato quello di trasferirmi stabilmente.
A grande sorpresa si è rivelata essere un’esperienza importante sotto vari aspetti. L’aspetto umano, riflessivo, le relazioni interpersonali e le opportunità lavorative.
Ho infatti cominciato a collaborare con un importante studio di architettura, famoso in tutta Spagna per le innovative ricerche in campo conservativo, e mi son reso conto di come ho avuto il bisogno di reinventare un mio stile creativo e la necessità di trovare un nuovo metodo per riordinare le idee.
A questo punto l’organizzazione e la creatività nello strutturare le idee e tutte le abilità collezionate fino ad ora hanno iniziato ad avere un senso proprio nella loro intertestualità.

Ed ora Berlino e il progetto Patroon: di che cosa si tratta?

Sono infine approdato a Berlino, capitale della creatività europea. E’ proprio qui dove ho avuto la possibilità di ritornare ad occuparmi di progetti inerenti soprattutto il design e la manualità.
Patroon ha base tra Berlino e Amsterdam ed è composto da tre nazionalità, 5 lingue, svariate esperienze, metodi complementari e mete comuni.
Patroon cura l’immagine di aziende, brand identity, marketing, posizionamento, comunicazione, web design e print design.
Patroon è online, le distanze geografiche e il fuso orario sono solo dei numeri. Spesso lavoriamo con professionisti di tutto il mondo grazie alla rete di conoscenze sviluppata negli anni.
I nostri clienti sono medio-grandi aziende o attività che sanno riconoscere il valore e l’importanza di una immagine sviluppata professionalmente.

Come hai conosciuto i tuoi compagni di lavoro? Trovi il loro modo di lavorare diverso da quello italiano?

Patroon è Hilko, un programmatore di Amsterdam che lavora tra le altre cose per Mtv Berlino; Jose, disegnatore grafico specializzato in UX del New Jersey ed io.
I ragazzi si sono conosciuti a San Paulo in Brasile dove hanno iniziato a collaborare per alcuni progetti. Io e Jose abbiamo avuto la stessa esperienza ad Arcosanti in Arizona.
L’aspetto entusiasmante di lavorare all’estero è come la professionalità sia ampiamente riconosciuta e la possibilità di integrare al lavoro digitale anche quello manuale abbia assunto un grado di importanza elevato.
E trovo infine molto stimolante e formativo il fatto di creare per ogni lavoro un team composto dalle persone più adatte a quel progetto, trovandoci a lavorare con artisti, fotografi, scrittori e altri disegnatori.

Vuoi citare un progetto di esempio e che ti ha dato grande soddisfazione?

Ogni primo progetto portato a termine in una nuova città o in un nuovo paese è quello che dà più soddisfazione, perché racchiude pure tutti le difficoltà personali di quel momento, quali la lingua nuova e l’adattamento al posto, nel progetto stesso.

Come chiediamo sempre ai nostri diplomati: ricordi una vicenda particolare presso SID?

Ricordo con piacere i workshop organizzati dalla scuola a Rovigno... per un insieme di cose.




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24 gen 2012 ColorAzione, scoppia il colore al centro S. Gaetano

ColorAzione, scoppia il colore al centro S. Gaetano

Arte e design in mostra con i lavori di Pesce e Tamburro

Spazio Anna Breda è lieta di presentare, in collaborazione con l’azienda Meritalia e con il patrocinio del Comune di Padova, la mostra di arte e design “Color-Azione, L’Azione-Colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce”.



La doppia personale, allestita nella splendida cornice dell’agorà del centro culturale Altinate San Gaetano di Padova dal 26 gennaio al 26 febbraio 2012, presenta una rosa di opere inedite del maestro Antonio Tamburro e una selezione di elementi d’arredo progettati dal designer di fama internazionale Gaetano Pesce, prodotti dall’azienda Meritalia.

La mostra dedicata ai due creativi, per la prima volta a confronto, racconta l’importanza del colore, sia attraverso l’unicità dell’opera d’arte che la ripetibilità differenziata dell’oggetto d’uso comune. Color-azione perché il colore e la luce di cui esso si nutre sono gli strumenti fondamentali per creare nelle tele e negli oggetti gli effetti dinamici e gestuali che la mostra racconta. Unisce, e allo stesso tempo differenzia, le opere dei due creativi, la sensibilità verso un’estetica, quella del colore, solitamente di connotazione femminile, ma da loro reinterpretata con nuova vitalità e energia. Gaetano Pesce trasforma il colore in un conduttore di emozioni positive, grazie alla scelta di tonalità luminose e vivaci, mentre Antonio Tamburro lo rende, con un segno materico e vibrante, forma e azione su tela.

L’inaugurazione si terrà giovedì 26 gennaio alle ore 19.00. La presenterà Michelangelo Pepe, regista RAI.


Cosa: Mostra Color-Azione. L’azione-colore in Antonio Tamburro e Gaetano Pesce
Quando: 26 gennaio-26 febbraio 2012 dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.30
Dove: Agorà del centro culturale Altinate-San Gaetano, via Altinate 71, Padova
Info: www.spazioannabreda.com e info@spazioannabreda.com

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23 gen 2012 Materiale del Mese |  Il packaging? Si fa coi funghi!

Materiale del Mese |  Il packaging? Si fa coi funghi!

Alla scoperta delle qualità dei miceli

Packaging in fungo, ovverosia funghi come materiale per packaging. Vi suona impossibile? E invece, grazie a un processo naturale, è possibile ottenere questo materiale riciclabile e dalle molteplici qualità.



Carta d’identità

Nome: Imballaggio derivante dai miceli dei funghi

Famiglia: Naturali

Caratteristiche tecnico-funzionali:
  • Compostabile
  • Biodegradabile
  • Riciclabile
  • Da riciclo
  • Bio-Based
  • Emissioni ridotte
  • Energy Saving
  • Elastico
  • Isolante termico
  • Fonoisolante
  • Isolante elettrico
  • Resistente all’impatto

Questo materiale è prodotto a partire da scarti di cereali di agricoltura assieme ai miceli (mycelium) dei funghi, ovvero le radici del fungo stesso, costituite da numerosi filamenti bianchi che ramificano in ogni direzione. Queste, poste in determinate condizioni ambientali (all’interno, al buio, senza acqua e senza aggiunta di sostanze chimiche sintetiche), in circa 5-7 giorni crescono assimilando gli scarti agricoli e, come un collante, legandoli assieme per formare un insieme strutturale e compatto, formato da lunghissime e sottilissime fibre di miceli.
Il processo potrebbe procedere all’infinito: per fermarlo è necessario disidratare e apportare del calore all’ambiente di crescita; questo passaggio finale assicura l’assenza di spore e di allergeni.

Questo materiale, totalmente riciclabile e compostabile, offre quindi il vantaggio di poter prendere qualsiasi forma voluta, dato che è sufficiente pilotare la crescita del fungo all’interno e/o attorno a qualsivoglia oggetto. Per questo nasce come materiale naturale per l’imballo protettivo.

La tecnologia che porta alla realizzazione di questo materiale naturale non fa uso, rispetto alle bioplastiche tradizionali, dei frutti di coltivazioni ma sfrutta gli scarti derivanti dall’agricoltura (es. pula del riso) o dall’industria (es. dalla lavorazione del cotone); inoltre, se si confronta con il processo per l’ottenimento del polistirolo espanso, questa tecnica è del tutto naturale, consuma una quantità di energia 10 volte inferiore e produce ridotte emissioni nell’atmosfera.

Attualmente trova applicazione come packaging per oggetti di elettronica o per prodotti alimentari (bottiglie di vino ecc.).




A cura del Matech



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