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Corso di: Web Design

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You are creative! Tornano i corsi della SID Academy

Scopri le 13 nuove proposte serali e registrati per l'Open Day del 17/12

COS’È SID ACADEMY? SID Academy è il contenitore di proposte formative di Scuola Italiana Design su temi, metodi e strumenti legati al design a 360 gradi. PER CHI SONO I CORSI DELLA SID ACADEMY? - I corsi brevi della SID Academy sono rivolti a chi desidera avvicinarsi ed appassionarsi alle discipline del design e della creatività combinando la teoria all’apprendimento di metodi e strumenti della professione.  - I corsi avanzati della SID Academy sono rivolti a chi desidera approfondire le discipline del d (...)

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Concorso 'SID future identity: immagina il nostro futuro'

Per l'autore della nuova immagine SID in palio un MacBook Air 13''

SID - Scuola Italiana Design, dipartimento formativo del PST Galileo di Padova, si sta preparando ad affrontare una profonda trasformazione. Uno degli aspetti fondamentali, e tra i più stimolanti di questa evoluzione, è rappresentato dal rinnovamento dell’immagine con cui SID si presenta al mondo. Si tratta di un’iniziativa che SID vuole condividere con tutte le menti creative che orbitano intorno a sé: ecco perché è fondamentale il coinvolgimento dei propri studenti e diplomati, protagonisti del (...)

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SID Pills

24 nov 2014 SID a Brugnera per parlare delle novità del mobile

SID a Brugnera per parlare delle novità del mobile

Il 27/11 con Prisma Tech sui temi di prototipia digitale e customer experience

BRUGNERA (PN).  SID Scuola Italiana Design il 27 novembre sarà a Brugnera insieme a Prisma Tech, per un intervento all’interno del meeting “Dal Digital Prototyping alla Customer Experience”, evento dedicato alle tecnologie innovative per il settore del mobile.



L’appuntamento sarà presso la sede l’Istituto del Mobile e dell’Arredo di Sacile e Brugnera. Ecco il programma del pomeriggio:

14.30 | “Benvenuti” con Aldo Mattera, dirigente scolastico ISIS Sacile e Brugnera
14.45 | “I nuovi paradigmi del settore del mobile” con Giuseppe Donanzan, CEO di Prisma Tech
15.00 | “La certificazione delle prestazioni del prodotto” con Angelo Speranza,  AD di CATAS
15.30 | “La conoscenza e la cultura del design creativo” con Andrea Busato, Resp. Marketing e docente SID
16.00 | “Fotorealismo in tempo reale” con Alessandro Mennonna, CG Artist di Prisma Tech
16.30 | “Ispira i tuoi clienti: il tuo catalogo” con Devis Bandiera, SAE di Prisma Tech
17.00 | “Case Study: Mobilificio San Giacomo” con Loris Piovesana del Mobilificio San Giacomo

L’incontro, aperto a tutti gli interessati e appassionati, si concluderà con un aperitivo.

Cosa: meeting “Dal Digital Prototyping alla Customer Experience”
Dove: ISIS Sacile e Brugnera, via G. Galilei 7 a Brugnera (Pordenone)
Quando: Giovedì 27 Novembre 2014 dalle 14.30 alle 17.45
Info: registrazione libera online all’evento



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11 nov 2014 Concorsi |  Com'è progettato il tuo orto moderno?

Concorsi |  Com'è progettato il tuo orto moderno?

Il concorso che promuove un uso sostenibile di legno e derivati

PADOVA.  FSC Italia lancia il suo terzo Italia Design Award. Il concorso nasce dall’idea di FSC che design e architettura possano contribuire alla promozione del legno e della carta gestiti in maniera responsabile. Il tema di quest’anno sarà “orti moderni” e anche Scuola Italiana Design è partner dell’iniziativa.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

I partecipanti dovranno ideare oggetti, arredi e sistemi innovativi che aiutino l’organizzazione, la coltivazione e la fruizione di un orto e dei suoi frutti. Possono partecipare studenti e professionisti con meno di 40 anni. Materiali ammessi: legno o cartone.

SCADENZE

Le proposte dovranno pervenire entro il 30 gennaio 2015.

PREMI

Sono previsti premi per ciascuna categoria: premi economici, premi speciali conferiti da Ottagono e Atelier dell’Innovazione, realizzazione dei prototipi. Per l’elenco completo si invita a consultare il bando di concorso

LINK UTILI




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10 nov 2014 'Il nostro universo creativo...oltre la decorazione'

'Il nostro universo creativo...oltre la decorazione'

Due diplomati SID in mostra alla fiera di Verona: Davide Daminato

VERONA.  Ha da poco avuto luogo l’edizione 2014 di Abitare il Tempo e, quest’anno, con due partecipazioni molto gradite a noi di SID: quelle di Alessandro Barison e Davide Daminato.



Entrambi diplomati nel nostro istituto, hanno collaborato a un progetto particolare per Abitare il Tempo. Così abbiamo deciso di intervistarli... la chiacchierata di oggi è con: Davide Daminato, con cui abbiamo parlato, in particolare, del loro specifico progetto.


Davide, cominciamo “dalla fine”: c’è qualcuno che vuoi ringraziare per questa tua partecipazione alla fiera veronese?
Prima di tutto per questa opportunità voglio ringraziare Alessandro Barison, la curatrice della mostra Arch. Silvia Sandini, il Presidente Arch. Valerio Facchin e tutto il Direttivo della Delegazione Veneto e Trentino Alto Adige di ADI, artefici ed organizzatori di questo evento. In merito alla mia partecipazione il collante è stato appunto Alessandro che da tempo è impegnato attivamente con ADI ed ha pensato di coinvolgermi in questa interessante esperienza.

Che rapporti hai con Alessandro Barison?
Io ed Alessandro ci conosciamo dal 2011, entrambi siamo parte della “grande famiglia SID”, abbiamo fatto questa meravigliosa esperienza padovana in anni diversi, ma sempre Scuola Italiana Design ci ha fatti conoscere: nel 2011 ci siamo infatti ritrovati a leggere l’uno dell’altro in un intervista simile a questa in quanto eravamo entrambi stati premiati ed inseriti nella Monografia dei 40 top designer SID 1991-2011.
Ci siamo così ritrovati a condividere la stessa passione per il design e la stessa voglia di migliorare il mondo.

Qual era la mostra a cui avete partecipato?
La mostra organizzata da ADI Nordest è stata intitolata: Oltre la Decorazione, Venezia laboratorio creativo dal passato al presente. L’evento ha ospitato la passione di 12 gruppi di progettisti chiamati da ADI ad evocare l’anima artistico decorativa di Venezia, città contaminata dall’incrocio di civiltà e culture, città che ha avuto e ha ancora un ruolo importante nell’espressione tra saperi e mestieri da tutto il mondo.

Cosa vi era richiesto di fare, nello specifico?
Noi dovevamo progettare una “palette” dal titolo: Venezia, città senza tempo.
Lo abbiamo fatto interpretando il restauro di Punta della Dogana progettato da Tadao Ando e fortemente voluto dalla Fondazione François Pinault. I vecchi magazzini del sale costruiti 700 anni fa vengono restaurati nel 2009 con l’intenzione di ospitarci l’arte e rappresentare la contemporaneità. Il nuovo Museo di Arte Contemporanea di Venezia voluto da François Pinault è considerato dagli stessi artefici un “crocevia di storia, modernità e culto per l’arte”.

Noi dovevamo quindi elaborare un progetto con l’uso di materiali da rivestimento, possibilmente derivanti da riciclo e/o riciclabili, donando loro per una volta un ruolo diverso: un ruolo artistico che evocasse l’atmosfera di questo Museo in cui convivono passato e presente, tradizione e innovazione, occidente ed oriente, decorazione e minimalismo.

Che stile e che idea avete dato al progetto?
Abbiamo compreso che, per trasformare Punta della Dogana in un Museo di Arte Contemporanea, Tadao Ando si era chiesto quale poteva essere la “vera ragione d’essere del progetto” di restauro. La sua risposta? La necessità di creare un architettura che, attraverso l’esposizione delle opere, facesse intuire l’universo intellettuale e creativo degli artisti che ci avrebbero esposto.

Facendo nostro il ragionamento di Tadao Ando, lo abbiamo personalizzato come segue: attraverso l’esposizione di campioni di materiale da rivestimento combinati in forme e colori, abbiamo progettato un’opera che facesse intuire l’universo intellettuale e creativo di chi ha voluto (François Pinault) e chi ha progettato (Tadao Ando) il restauro di Punta della Dogana per trasformarla in un Museo di Arte Contemporanea.

Com’è stato tradotto in opera tutto ciò?
Abbiamo rappresentato un triangolo isoscele (pianta di Punta della Dogana) con materiali che rimandano al passato, come il vetro anticato, colori Corten, ferro grezzo e legno segnato dal tempo. Li abbiamo affiancati ed elaborati in forme che ricordano l’originale suddivisione di Punta della Dogana in 9 navate.

Abbiamo rappresentato l’intersezione tra un vecchio triangolo (evocando il vecchio contenitore di sale) ed un nuovo cubo (evocando il nuovo contenitore d’arte), vero cuore architettonico del Museo, che è stato ricoperto di un nuovo materiale derivato da riciclo: un cemento flex di soli 2mm di spessore.

Questa intersezione è amplificata da uno specchio anticato posto sul fondo del cubo che accentua il connubio tra passato e presente. Qui la posizione dei materiali, nel rispetto dell’ordine e pulizia delle superfici come da pensiero di Tadao Ando, ha una triplice interpretazione:
  • su un lato si trovano i materiali più decorati come il mosaico, il tessuto e la resina;
  • sul lato opposto abbiamo affiancato ceramiche e tessuti che sembrano cementi lisci come seta e conferito al lato più imponente del triangolo isoscele una volumetria spigolosa e monolitica nelle tonalità dei grigi. Qui cresce in altezza l’evocazione del passaggio dal passato al presente della storia e il concetto di elevazione verso l’alto infinito che Tadao Ando esprime nelle sue architetture;
  • verso il centro e a definire il triangolo, si trovano i materiali “del passato”, come ferro, legno, tessuto jacquard, vetro anticato e Corten.

Ringraziamo quindi le aziende che ci hanno supportato e fornito i campioni di materiale da rivestimento:

È stato faticoso lavorare in un team “nuovo”?
Assolutamente no, mi piacciono le lunghe amicizie e collaborazioni ma sono propenso a cambiare continuamente per mettere a confronto esperienze diverse per arricchirle e produrne sempre di nuove. Con Alessandro poi, ogni tanto riusciamo a trovarci e fare delle lunghe chiacchierate, quindi lavorare con lui è stato un po’ come mettere in pratica metodi e concetti su cui ci eravamo già confrontati.

Risultato finale? Opinioni vostre e della gente?
Grande soddisfazione, in primis perché abbiamo portato a termine questa esperienza a tempo di record: in circa due settimane abbiamo acquisito informazioni, trovato la ragione d’essere del progetto, sviluppato il progetto, richiesto la disponibilità alle aziende, reperito i materiali e realizzato l’opera. Siamo stati capaci di coinvolgere vari artigiani, noi in prima persona e perfino la mia meravigliosa compagna.
La mostra ed i convegni programmati da ADI hanno creato molto interesse, spero quindi che questo interesse possa avere un effetto volano sulla volontà e sull’impegno che ADI ed i suoi membri hanno già dimostrato nel continuare a trovare nuovi modi di fare cultura del progetto.

Manda un saluto ad Alessandro Barison.
Ciao vecio!!!
A parte gli scherzi – questo è il saluto di quando ci sentiamo al telefono – saluto e ringrazio nuovamente Alessandro per avermi dato l’opportunità di lavorare assieme a lui. Durante le lunghe sporadiche chiacchierate avute dal 2011 ad oggi ci siamo spesso augurati: “troveremo anche un’occasione di lavorare assieme ad uno stesso progetto” e questa è stata la prima volta alla quale sono sicuro ne seguiranno molte altre.

Immagini: Alessandro Barison




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6 nov 2014 Torna l'expo dei beni utili in materiale da riuso

Torna l'expo dei beni utili in materiale da riuso

Appuntamento dal 21 novembre al 12 dicembre all'Ex-Macello di Padova

PADOVA.  Torna SCRAPout - Upcycling Expo con la sua seconda edizione! Si tratta dell’officina mobile del processo creativo, un contenitore in costante mutamento in cui lavorano artisti, designer e artigiani accomunati dalla produzione di beni utili attraverso il riuso.



Ci sarà un’esposizione fissa di 8 espositori, 3 work in progress di maker, un allestimento in movimento scandito da 4 step di lavoro, un video documentario che entra nel laboratorio degli artisti in giro per l’Italia, e una proiezione dell’Expo stesso in uno spazio espositivo nel centro storico della città. L’Expo ScrapOut: ReFuture è stato pensato come una scatola cinese, un crogiuolo di idee e di lavori ognuno dei quali contiene ed è contenuto senza nascondere la bellezza, la funzione e l’importanza dell’altro.

La mostra sarà aperta dal 21 novembre al 12 dicembre presso lo Spazio Espositivo dell’ex-Macello (via Alvise Cornaro 1, a Padova) e, dal 26 al 29 novembre, anche presso lo Spazio Biosfera (via S. Martino e Solferino 5/7, a Padova).

Anche SID è parte del progetto. Il nostro direttore didattico Eugenio Farina è infatti uno dei membri della Giuria tecnica che avrà il compito, insieme alla Giuria composta dai rappresentati dell’associazione, di selezionare gli artisti partecipanti.

Oltre alla partecipazione come visitatori, è possibile mettersi in gioco all’evento collaborando come volontari: prendere parte alla mostra in veste di volontari significa attivarsi come allestitori, come supporto all’accoglienza dei visitatori e degli artisti che esporranno, baristi e PR.
Una maniera diversa per trasmettere nel corso di quei giorni informazioni e sensibilizzare i visitatori
dell’Expo.


Per info sull’evento e su come diventare volontari:







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31 ott 2014 Parentesi di A. Castiglioni e P. Manzù - Scheda 49

Parentesi di A. Castiglioni e P. Manzù - Scheda 49

100 Anni di Prodotto Italiano: un viaggio nel design

PADOVA. 

Nome: Parentesi
Anno: 1970
Designer: Achille Castiglioni, Pio Manzù
Azienda: Flos

La luce appesa a un filo
: la lampada Parentesi, oltre ad un’estrema semplicità costruttiva, ha come peculiarità l’innovativo concetto per il quale la piantana non è più appoggiata, ma appesa ad un cavo sul quale scorre.



(pdf, 1.0 MB)

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SID PILLS è una testata giornalistica web iscritta al n. 2299 del Registro Stampa presso il Tribunale di Padova in data 31 maggio 2012.