17
mag
2012
ADI Nord-est, nel 2003 la sua nascita passò per SID
ADI Nord-est, nel 2003 la sua nascita passò per SID
Le foto storiche di una delle riunioni decisive
Un altro piccolo tuffo nella storia SID.
Abbiamo recuperato le immagini di un incontro del 2003, in cui alla presenza di importanti
personalità è stato dato il via all’istituzione di ADI
Nord-est.
L’incontro, tenutosi presso
Scuola Italiana Design, segnò un passo fondamentale verso la nascita della delegazione per il
nord-est italiano di
ADI, l’Associazione per il
Disegno Industriale.
Negli scatti che siamo riusciti a recuperare si possono
riconoscere:
- foto 1: a sinistra Carlo Forcolini,
allora presidente di ADI Italia;
- foto 2: si riconoscono Massimo Pavan, Luigi Siard (diplomati SID) e, secondo da destra, Valerio Facchin;
- foto 3: a sinistra
l’architetto Paolo Favaretto, a destra nuovamente
Massimo Pavan.
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16
mag
2012
Partecipa all'iniziativa SID per l'Industrial Design Day!
Partecipa all'iniziativa SID per l'Industrial Design Day!
Di' al mondo cos'è per te il design creativo con un video
Chi e che cosa
ICSID
è l’International Council of Societies of Industrial Design, un’associazione internazionale
che promuove il design industriale con iscritti provenienti da oltre 50 nazioni del
mondo.
Ogni 29 giugno, ICSID promuove la giornata mondiale dedicata al design industriale, in
cui gli iscritti sono invitati a parlare e diffondere i principi del design. Il tema di quest’anno,
in occasione del cinquantenario di ICSID, è un ritorno alla domanda fondamentale di questa
attività: “
Che cos’è il design
industriale”?
Scuola Italiana Design fa un passo in più, chiedendo a studenti,
operatori del settore, imprenditori e appassionati cosa sia per loro il
design creativo. È un’occasione per sensibilizzare e promuovere il design creativo e
per dare visibilità alla comunità di SID Pills e di Scuola Italiana Design – PST
Galileo nel mondo.
Modalità di partecipazione
Per fare questo chiunque
può realizzare (anche autonomamente) una o più brevi
interviste video a se stesso o ad altri, ognuna della durata massima di 1 minuto, in
cui dire:
- il proprio nome;
- la propria professione;
- di che ramo del design
creativo si occupa/è appassionato: prodotto, packaging, visual, web, fashion, musica, danza,
architettura, etc.
- la definizione sintetica (e creativa!) di cosa sia il design
creativo;
- il prodotto che più ha emozionato e che rappresenta a pieno, secondo il
proprio parere, il design creativo.
Si invita a registrare le proprie interviste in
lingua inglese. Altre lingue sono ammesse, ma verranno integrate con sottotitoli in lingua
inglese.
I video vanno consegnati a Scuola Italiana Design in formato digitale, su supporto
cd/dvd/chiavetta USB; consegnati a mano, per mezzo posta o scaricabili da uno specifico spazio
web.
Scadenze
Termine ultimo per inviare il proprio video è lunedì
18 giugno 2012. Le clip saranno raccolte e pubblicate in un
video speciale sul design creativo che verrà
presentato a tutto il mondo in occasione del World Industrial Design Day il prossimo 29 giugno
2012.
Per ulteriori informazioni e per l’invio dei materiali l’indirizzo è
comunicazione@scuolaitalianadesign.com oppure corso Stati Uniti 14/bis, 35127 Padova.
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15
mag
2012
Materiale del Mese | Un metodo per colorare la plastica
Materiale del Mese | Un metodo per colorare la plastica
La speciale tecnica porta a grandi risultati in tempi brevi
Parliamo oggi di una tecnica che consente di
colorare i pellet plastici rivestendo ogni granulo vergine con uno strato di colore superficiale ben
aderente al substrato. È un processo che evidenzia alcuni vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali
di colorazione delle materie plastiche. Ecco il perché.
Carta
d’identità
Nome:
Tecnologia di colorazione materie plastiche
Famiglia:
Polimeri, Trattamenti Superficiali, Tecnologie
Caratteristiche tecnico-funzionali:
- Cangiante
- Trasparente
- Iridescente
- Isolante
elettrico
- Riciclabile
- Resistente agli UV
- Idoneità contatto
alimentare
- Isolante termico
Rispetto al processo che prima integra master
colore nel polimero fuso e poi ri-trafila la mescola ottenendo granuli colorati, questa tecnica
evita la fusione del granulo e quindi la degradazione,
seppur parziale, del polimero, mantenendo intatte le proprietà meccaniche e ottiche della
resina di partenza.
La tecnologia di rivestimento superficiale permette di ottenere una
distribuzione più omogenea del colore e una
perfetta
compatibilità del colore con la base plastica.
Altri vantaggi di questa
tecnica? Sicuramente uno è quello di poter colorare anche bassi volumi di materiale plastico
senza dover sottostare agli elevati lotti minimi richiesti dai produttori.
È possibile colorare
granuli di tutti i polimeri, in
tempi brevissimi, dalle
cosiddette “common plastics” (PE, PP, PS...) ai materiali più tecnici (ABS, Blends, PA
6-66-11-12, PBT, PC, PET, PMMA, POM, PSU, SAN, TPE...), anche caricati o additivati.
Vengono
sviluppate anche formulazioni particolari per contatto alimentare, secondo le normative europee e
statunitensi in vigore. È a disposizione un’
ampia gamma di
colorazioni che vanno da quelle tradizionali alle metalliche, perlescenti, trasparenti e
cangianti.
A cura del Matech
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14
mag
2012
Barisonda | I salmoni del mobile
Barisonda | I salmoni del mobile
Chi avrà davvero il coraggio di risalire la corrente?
È sabato, mattina presto. Salgo in macchina
con il sole ancora nascosto dietro l’orizzonte. Per strada le pubblicità e le insegne sono
ampiamente battute da un brand onnipresente: “Vendesi”. Arrivo a Milano, sosta in albergo, poi
subito Tortona 37, Opificio 31, Superstudio, Carrozzeria... Tutto scorre rapidamente. Molte idee
carine, divertenti, poche cose davvero innovative e interessanti.
Moooi mi strappa un sorriso, poi mi colpisce la delicatezza dell’esposizione
France Design, mi faccio coccolare dall’allestimento Alcantara e mi faccio sorprendere da Foscarini.
Per il resto c’è solo un nome:
Nendo. Fascino puro.
La sera arriva in fretta, e con lei il meritato riposo della notte.
È di nuovo mattina,
è domenica, sono le nove e in zona Tortona incontro solamente hostess frettolose ed
espositori assonnati. Metro Porta Genova, destinazione Triennale. TDM5,
la grafica italiana in mostra. Non si può fotografare, impugno la mia
Moleskine.
L’allestimento di Novembre è semplice ma suggestivo. Mi infilo nella storia
della grafica, dei marchi, delle sigle tv, delle copertine e dei manifesti pubblicitari. È un bel
viaggio nel tempo e nelle idee. In Triennale c’è dell’altro: un emozionante allestimento
fotografico per Hogan, una selezione di design dal Belgio... Fuori dalla Triennale l’immancabile
incontro con ex studenti SID.
Quattro chiacchiere e poi tocca a Brera Design District, regno
di showroom e grandi marche. Mi faccio accompagnare da una carissima amica, la mia personal trainer
di interior design. Piove copiosamente, ci infiliamo nell’
appartamento Lago.
Adoro il tessuto che riveste le pareti e il pavimento
dinamicamente geometrico. C’è confusione in cucina, c’è molta carne al fuoco. Fuori
piove ancora e giocare a nascondino tra le varie showroom è più una necessità
che un divertimento.
Ci spostiamo verso via Montenapoleone. Il fascino antico della showroom
Driade si mischia con la giocosità delle nuove sedute progettate da Fabio Novembre. Da Armani
Casa l’ambiente è ovattato, le hostess dall’impeccabile tailleur Armani ci accompagnano
sorridenti tra tessuti e
arredi che profumano di raffinata
semplicità.
È arrivata l’ora di decidere se tornare a casa o passare in visita al
Salone. Un rapido giro di opinioni ed sms con amici e colleghi e la decisione è
presa.
Torno in albergo, salgo in macchina, mi perdo un paio di volte tra i sensi unici di
Milano e poi mi dirigo verso casa.
Cosa mi han raccontato del
Salone?La fiera resta uguale a se stessa, stenta a cambiare formula e proposte.
Qualche novità nei materiali, nei colori, nelle finiture... ma è normale
amministrazione. Anche al Fuorisalone emergono paura e frammentazione, nonostante si sia osato
qualcosa in più.
Più che di Saloni ci sarebbe bisogno di salmoni: qualcuno che
abbia il coraggio di
risalire la corrente per depositare, alla
sorgente di tutto, il frutto del suo seme creativo!
Alessandro BarisonImmagini: Moooi (foto 1), Alcantara (foto 2), Foscarini (foto 3), Nendo (foto
4)
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10
mag
2012
Concorsi | Progetta un oggetto con il vetro di Murano
Concorsi | Progetta un oggetto con il vetro di Murano
In palio diversi premi. Scadenza finale: 31 maggio
CHI E CHE COSA
La
Scuola del Vetro
Abate Zanetti, in collaborazione con l’Associazione per lo studio e lo sviluppo della cultura
muranese, indice un concorso per la creazione di opere eseguibili in vetro dai vetrai di Murano,
secondo le tecniche della loro arte. Il premio è indetto allo scopo di incrementare e
valorizzare la
tradizione artistica del vetro di Murano, in
modo da offrire un momento d’incontro tra l’arte contemporanea e i vetrai
muranesi.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Possono partecipare al concorso
artisti di qualsiasi nazionalità dei settori delle arti
figurative e vetrai muranesi.
La partecipazione può essere individuale o collettiva.
Nessun vincolo viene messo all’ideazione del progetto tranne quello che possa essere riprodotto in
vetro secondo le tecniche muranesi. I progetti dovranno riferirsi ad oggetti di dimensioni tali da
poter comunque essere contenuti in un parallelepipedo di misura non superiore a cm
30x45x30.
SCADENZE
Entro le ore 18.00 del
31 maggio
2012 gli artisti dovranno far pervenire - a proprie spese e rischio - i progetti elaborati
all’indirizzo “Scuola del Vetro Abate Zanetti,Calle Briati 8/B, 30141 Murano – Venezia” con
indicazione PREMIO MURANO 2012.
PREMI
La Commissione Giudicatrice esaminerà le
opere in vetro e assegnerà:
- Premio Murano
2012: € 5000,00 di cui € 2000,00 per l’artista e € 3000,00 per il vetraio;
- n.2 Premio
Murano - sezione Fornace: € 1500,00 ciascuno di cui € 500,00 per l’artista e € 1000,00 per il
vetraio;
- n.2 Premio Murano - sezione Lume: € 1500,00 ciascuno di cui € 500,00 per l’artista
e € 1000,00 per il vetraio;
- n.2 Premio Murano - sezione Vetrofusione: € 1500,00 ciascuno di
cui € 500,00 per l’artista e € 1000,00 per il vetraio;
- n.2 Premio Murano - sezione Moleria:
€ 1500,00 ciascuno di cui € 500,00 per l’artista e € 1000,00 per il vetraio.
I premi non
saranno in denaro ma in medaglie d’oro del valore del premio.
LINK UTILI
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